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Tari, Hera risponde a Riccione: "nessuna guerra tra poveri"

La multiutility disponibile a confronti costruttivi, fin dall'inizio dell'emergenza si è resa disponibile a sostegno di situazioni di difficoltà

Attualità Riccione | 10:22 - 03 Marzo 2021 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

Hera risponde al Comune di Riccione in merito alla richiesta di azzeramento della Tari per le attività rimaste chiuse a causa del Covid. 
Hera ribadisce che la Tari "è una tassa comunale e dunque non può essere Hera a definire le condizioni di sostegno per singole categorie di utenti." 
Nella nota stampa la multiutility evidenzia che ha svolto tutti i servizi previsti e fatto fronte "alle richieste di modifica e/o integrazione connesse all’ emergenza sanitaria, pagando regolarmente i propri fornitori e, quindi, garantendo loro continuità. Inoltre va considerato che il costo del servizio rifiuti che Hera fattura al Comune di Riccione costituisce solamente il 70% dell’importo complessivo della TARI che il Comune fattura ai cittadini e alle imprese."
Fin dall'inizio dell'emergenza Hera ribadisce di essersi resa disponibile per "dilazioni senza interessi e a un ampio piano di sostegno alle situazioni di maggiori difficoltà, non solo imprese, ma anche cittadini". Non è intenzione "scatenare alcuna “guerra tra poveri” "

"L’azienda conferma" conclude la nota "come per tutti gli altri Comuni,  la propria  disponibilità a confronti sereni e costruttivi che purtroppo, per i toni e le argomentazioni utilizzati dal Comune di Riccione, fino ad ora non è stato possibile riscontrare, nonostante con quest’ultimo siano intercorsi incontri anche di recente."

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