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Inverno molto mite, nel weekend possibile ritorno del freddo. L'analisi

Federico Antonioli di Centro Meteo Emilia Romagna: "inverno tra i più miti, dietro il 2019-20 e il 2013-14"

Attualità Rimini | 12:12 - 02 Marzo 2021 Foto Stiv Gentili Foto Stiv Gentili.


Temperature rigide in mattinata, più miti di giorno grazie anche all'ampio soleggiamento. Nel riminese la primavera meteorologica come è iniziata? Lo chiediamo a Federico Antonioli di Centro Meteo Emilia Romagna.

Federico, inizio di primavera con cieli sereni. A livello termico invece cosa possiamo rilevare?
«Ci sono ampie differenze, questa mattina a Rimini abbiamo registrato una minima attorno ai 5°C, ma appena fuori dal centro urbano si scende di 1-2 gradi. Sulla parte meridionale della costa, tra Riccione e Cattolica, i valori si sono collocati attorno a +1°C. I valori massimi dopo la flessione del fine settimana appena passato sono in ripresa e raggiungeremo i +14/16°C nei prossimi giorni». 

L'inverno 2020-21 si è concluso senza grosse ondate di gelo. Quali sono state le più rilevanti? Come è stato a livello termico?
«E' stato un inverno molto mite, l'ondata di freddo, neanche di gelo, più significativa è forse stata quella di metà febbraio a livello di temperature. Dicembre è risultato caldo, per quanto fortemente perturbato. Gennaio ha visto dei valori più vicini alla norma climatologica, con un'ondata di freddo sempre a metà mese. In attesa dei dati ufficiali che saranno disponibili nei prossimi giorni, possiamo dire che la stagione invernale appena conclusa è risultata tra le più miti, dietro il 2019-2020 e al 2013-2014». 

Dal punto di vista delle precipitazioni?
«Nel complesso il trimestre ha fatto registrare precipitazioni complessive attorno alla norma, anche se per gran parte sono dovute all'eccezionale dicembre che ha visto piogge anche da record (nello specifico non nella provincia riminese, che ha comunque visto precipitazioni abbondanti e superiori alla norma). Gennaio si è chiuso leggermente sotto la norma, mentre febbraio ha visto un'importante assenza di precipitazioni. Nulla di preoccupante comunque al momento dal punto di vista idrico vista l'abbondanza di dicembre e le importanti nevicate che hanno interessato l'Appennino». 

Ci aspettiamo un colpo di coda dell'inverno dal weekend?
«Rimane incertezza su quanto freddo arriverà, avremo qualche giorno con temperature inferiori alla norma del periodo, ma non attendiamoci cose eclatanti. Sarà un periodo maggiormente dinamico rispetto alle ultime due settimana e più consono per la prima decade di marzo. Forse magari bisognerebbe preoccuparsi di più di queste vere e proprie ondate di caldo che sempre più spesso caratterizzano il finale d'inverno. In ogni caso è presto per capire come evolverà marzo, lo scorso anno il freddo tardivo arrivò a cavallo con aprile, per cui c'è tempo per parlarne». 

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