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Cattolica, completati i lavori di manutenzione e rinforzo della scogliera

Stanziati dalla Giunta regionale 780mila euro per ulteriori interventi sul litorale riminese

Attualità Cattolica | 12:01 - 02 Marzo 2021 Le scogliere oggetto dell'intervento Le scogliere oggetto dell'intervento.

Oltre 4mila tonnellate di scogli calcarei per rinforzare le difese della spiaggia e del lungomare di Cattolica. Si sono conclusi i primi lavori di manutenzione delle scogliere del comune riminese, realizzati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile nell’ambito di un appalto di 400 mila euro complessivi. 
 

“Siamo al lavoro per proteggere e salvaguardare le nostre coste anche in vista della stagione estiva- ha precisato l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Irene Priolo-. A queste opere appena concluse seguiranno entro l’anno ulteriori interventi di manutenzione delle scogliere già decisi dalla Regione e finanziati con 780 mila euro. Le opere saranno avviate al termine della stagione balneare e interesseranno in maniera diffusa gran parte del litorale del riminese, da Bellaria a Cattolica”.


 

Quello realizzato a Cattolica è un primo intervento di “rifioritura” delle scogliere poste a difesa del litorale negli anni ’60, necessario per garantirne la piena funzionalità e sicurezza. Si tratta di un’operazione di manutenzione e collocazione di nuovi scogli calcarei, provenienti da una cava in Croazia e traportati su grandi navi in prossimità della costa cattolichina. Qui, per mezzo di un pontone dotato di gru, i massi sono stati adeguatamente posizionati, raccogliendo anche le indicazioni dei gestori degli stabilimenti balneari, per ripristinare la sagoma ottimale delle scogliere e rafforzarne l’efficacia.
 

Intanto, prosegue anche la collocazione di oltre 1.300 sacchi per la manutenzione della barriera sommersa antistante la costa di Riccione e Misano Adriatico. L’obiettivo è contenere le sabbie dei fondali e della spiaggia, trasportate verso il largo dall’energia del moto ondoso e delle correnti marine, in un tratto di circa 200 metri compreso tra la riva e la barriera. Un lavoro necessario per ridurre le esigenze di ripascimento in significative porzioni di litorale riminese soggette a erosione per la scarsità di apporti naturali da parte delle foci fluviali. 
 

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