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Rimini: negozio di sigarette elettroniche trasformato in centro spaccio

Sette misure cautelari, principali indagati due riminesi di 41 e 54 anni

Cronaca Rimini | 09:39 - 02 Marzo 2021 Carabinieri in azione - nella gallery le operazioni di controllo Carabinieri in azione - nella gallery le operazioni di controllo.

Alle prime luci dell'alba di oggi, i Carabinieri del nucleo investigativo di Rimini, nell'ambito di una complessa attività investigativa contro la diffusione di sostanze stupefacenti, eroina e cocaina nella provincia, hanno dato esecuzione a sette misure cautelari emesse dal gip presso il Tribunale di Rimini su richiesta del sostituto procuratore di Rimini, Paola Bonetti, nei confronti di sei cittadini italiani e di un cittadino di origine albanese. Le indagini sono state svolte dai Carabinieri, che hanno portato all'odierna operazione denominata 'No smoking'. Principali indagati due riminesi di 41 e 54 anni.


Le indagini sono partite controllando l'attività del 41enne. Gli inquirenti sospettavano che, dietro alla sua attività lavorativa, ci fosse invece un fiorente spaccio di stupefacenti. Ad aiutare il 41enne un altro 54enne riminese. I militari hanno scoperto che un albanese, da solo, era in grado di rifornire di cocaina ed eroina l'intera piazza di spaccio riminese. Sono così riusciti a disarticolare un sodalizio criminale tra spacciatori.

I due indagati erano collegati ad un 44enne titolare di un negozio di rivendita prodotti per fumatori. L'uomo, gerarchicamente superiore ai due riminesi, non fidandosi di loro, aveva fatto arrivare da Caserta il fratello 47enne nel ruolo di braccio destro. Il negozio era diventato un vero e proprio deposito e centro di smistamento di droga.

Verso la fine di ottobre 2020 il negoziante era messo ai domiciliari per detenzione e spaccio di stupefacenti, dopo essere stato arrestato in flagranza. Da casa continuava imperterrito a dirigere tutte le operazioni di spaccio grazie alla collaborazione con il fratello e ad un 42enne riminese. Quest'ultimo è risultato essere una specie di "tuttofare" agli ordini dei due fratelli: eseguiva alla lettera gli ordini facendo o da autista o da fattorino consegnando lo stupefacente ai clienti. Il commerciante aveva inoltre un rapporto con un 59enne riminese che trattava principalmente eroina ma, per problemi di credibilità personale, si rivolgeva a lui per approvvigionarsi della droga. Il commerciante gli procurava l'eroina ma a condizione che acquistasse e cedesse le dosi della sua cocaina.

Il fornitore principale del commerciante era un 43enne albanese con precedenti.
Dopo l'arresto del commerciante, il 29 ottobre scorso, sono stati sequestrati 3 kg di eroina e 1 kg di cocaina. Il traffico di droga aveva un giro d'affari di diverse centinaia di migliaia di euro.
 

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