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Covid: i sindaci romagnoli scrivono a Bonaccini: 'Servono vaccini e ristori'

'Prospettive credibili per giustificare sacrifici'

Attualità Rimini | 17:02 - 01 Marzo 2021 Il presidente della regione Stefano Bonaccini Il presidente della regione Stefano Bonaccini.

Una lettera firmata da 14 sindaci romagnoli, sostanzialmente espressione di liste di centrodestra o civiche, indirizzata al presidente della Regione, Stefano Bonaccini e all'assessore alla Salute, Raffaele Donini, per sottolineare che, alla luce del passaggio in arancione scuro del Riminese, Ravennate e Cesenate, "solo se saremo capaci di dare prospettive credibili di uscita da questa gravosa situazione riusciremo a convincere le nostre comunità che i sacrifici temporanei sono indispensabili per arrivare a riconquistare una nuova normalità".


E questo, argomentano i primi cittadini di Bellaria Igea Marina, Gatteo, Novafeltria, Riccione, Sarsina, Bagno di Romagna, Sogliano al Rubicone, Coriano, Morciano, Verghereto, Talamello, San Leo, Casteldelci e Montefiore, accelerando la campagna vaccinale, somministrando i vaccini al personale scolastico in modo da favorire le lezioni scolastiche in presenza e prevedendo ristori per le attività economiche colpite dalle nuove restrizioni.


"Pur preoccupandoci molto la situazione dell'incremento dei contagi, soprattutto nei nostri distretti di afferenza e consapevoli anche del caso della bambina di undici anni attualmente ricoverata a Bologna in difficili condizioni di salute entrambi campanelli d'allarme da non sottovalutare - osservano i sindaci - questa decisione rischia di risultare di difficile comprensione per la cittadinanza di fronte a dati numerici che non permettono, almeno al momento, di attribuire la responsabilità del contagio agli ambienti scolastici, mettendo, al contempo, tante famiglie nella condizione di dover ricorrere anche all'aiuto dei nonni, categoria, peraltro, da proteggere e tutelare maggiormente".


A giudizio dei sindaci romagnoli, quindi occorre "la somministrazione prioritaria e celere del vaccino al personale scolastico delle zone dichiarate arancione scuro o rosse" poi, in seconda battuta, occorre "dedicare ogni sforzo per intensificare e velocizzare la campagna vaccinale destinata alla generalità della popolazione, dando sempre priorità alle zone arancione scuro e rosso", quindi occorre ancora,   predisporre "sostegni economici capaci di venire incontro alle esigenze delle famiglie che dovranno organizzarsi tra la gestione dei figli che resteranno a casa in Dad e il loro impegno lavorativo" e, infine, "calibrare adeguati ristori" per le categorie economiche .
l tutto oltre a definire "un piano strutturale e strategico di rafforzamento del nostro sistema sanitario".

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