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Da Rimini raccolta di vestiti e beni per aiutare i profughi dei campi della Bosnia

Partito il convoglio con 13 volontari e cinquecento scatoloni

Attualità Valconca | 12:55 - 27 Febbraio 2021 Il convoglio in partenza Il convoglio in partenza.


E' iniziato questa mattina (sabato 27 febbraio) il viaggio della missione umanitaria "Un maglione per Lipa" a favore dei profughi accolti nei campi della Bosnia-Erzegovina. Dalla sede dell'Istituto per la Famiglia di Rimini, è partito il convoglio umanitario composto, complessivamente, da 13 volontari della Protezione Civile dell'Unione della Valconca, Explora Campus e il suo direttore Francesco Massini, Istituto per la Famiglia di Rimini e il suo presidente Daniele Livio Ziino. 

Cinquecento scatoloni, per un totale di 150 quintali di materiali, sono stati caricati sull'autocarro da 12 metri che la ditta di autotrasporti ML di San Giovanni in Marignano ha messo a disposizione con autista, gasolio e Telepass: il tutto a titolo gratuito. 

Il convoglio avrà come prima tappa la città di Capodistria (Slovenia) e nella giornata di domani, domenica 28 febbraio, dopo aver attraversato tre valichi di frontiera, arriverà a Bihac (Bosnia-Erzegovina) dove incontrerà la Croce Rossa Bosniaca che scorterà il convoglio fino alla tendopoli a Lipa. "Il carico - spiega Elena Castiello, coordinatrice GIV della Protezione Civile dell'Unione Valconca - ha preso forma ieri negli spazi antistanti la sede della Protezione Civile a Morciano di Romagna. Abiti, derrate alimentari, generi per l'igiene personale, raccolti grazie al tam-tam dei nostri amministratori locali e donati da tanti cittadini di buon cuore, ora sono in marcia verso la destinazione finale".

La Castiello ringrazia "San Clemente, Montescudo, Montefiore e non da meno San Giovanni in Marignano",  "nostre casse di risonanza per diffondere il nostro messaggio di richiesta d'aiuto". Il carico è stato poi ulteriormente arricchito con la seconda tappa a Rimini, all'Istituto per la Famiglia: "L'associazione che insieme a noi ha dato il massimo per realizzare questo sogno è, oltre al già citato Istituto per la Famiglia, l'associazione Explora Campus". Un ringraziamento anche "ai nostri amministratori dell'Unione Valconca e a tutti i volontari del G.I.V. Tanti quelli che hanno lavorato per dividere gli indumenti, preparare i pacchi, numerarli, chiuderli, stivarli. Un grazie ulteriore va ai nostri sponsor che ricorderemo nominandoli ogni giorno uno ad uno. E lasciatemi finire con un grazie speciale ad un nostro volontario ed assessore del Comune di Montefiore che ci ha creduto sempre, con tutte le sue forze: Simone Mazzi".

 

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