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Nonostante il Covid, a Riccione 'boom' di cantieri di edilizia privata nel 2020

Lo spiega il sindaco di Riccione Renata Tosi. Oltre 1360 cantieri aperti in due anni

Attualità Riccione | 16:26 - 23 Febbraio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Nell'anno del Covid, il 2020, a Riccione c'è stato un boom di cantieri aperti di edilizia privata, 842, che sommati a quelli del 2019 diventano 1368. Lo spiega l'amministrazione comunale di Riccione, al termine dell'analisi dei dati relativi al rilascio dei permessi di costruire. Soddisfatto il sindaco Renata Tosi, che oltre a ringraziare i dipendenti del settore urbanistica ed edilizia privata ("lavorano davvero con velocità e senso del dovere"), mette in evidenza quanto la sua amministrazione sia riuscita a comprendere "che per permettere una riqualificazione della città, oltre alla parte pubblica c'era urgente bisogno di stimolare la parte privata, applicando in maniera rapida e giusta le normative in vigore a livello nazionale e regionale". Il primo cittadino della Perla Verde evidenzia: "Questo impegno si è tradotto nella consapevolezza che a Riccione, seguendo le regole e rispettando il territorio, le cose si possono fare. L'obiettivo che abbiamo tutti è unico, avere la consapevolezza che Riccione è un grande brand".

 

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