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Covid: Bonaccini, "situazione preoccupante. Ma ricoveri sotto soglia d'allarme"

Sui vaccini ennesimo appello al governo: "Batta i pugni sul tavolo con l'Europa per più dosi"

Attualità Emilia Romagna | 13:37 - 23 Febbraio 2021 Stefano Bonaccini Stefano Bonaccini.

"La situazione è preoccupante perché la terza ondata in tutta Europa c'è, qui la stiamo sfiorando. La nostra regione non è mai andata in zona rossa, è stata arancione per poche settimane. Però è tornata a salire la curva dei contagi". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, a L'Aria che tira, su La7, ha fatto il punto della pandemia nel territorio, in ascesa in particolare nel Bolognese. "Abbiamo un Comune dell'Appennino che ha chiuso le scuole con ordinanza del sindaco, altri del circondario imolese lo stanno valutando", ha aggiunto. Per Bonaccini bisogna essere capaci di "intervenire rapidamente laddove aumentano i contagi. Stanno ricominciando ad aumentare i ricoveri anche se siamo ben sotto le soglie di allarme sia in terapia intensiva che nei reparti Covid. Comunque bisogna essere sempre pronti a fare tutto quello che serve, non siamo ancora usciti dalla pandemia".

VACCINAZIONI Per uscire dalla pandemia bisogna "vaccinare più persone possibile e qui c'è il tasto dolente". Bonaccini ha ricordato che la sua regione sarebbe pronta a vaccinare 1,3 milioni di persone al mese, se ci fossero le dosi: "Si capisce la frustrazione, quando ogni volta veniamo a sapere che vengono ridotte. Ci è arrivata la notizia, positiva, che a marzo avremo il 40% di vaccini in più che a febbraio. Bene, ma non basta. Bisogna recuperare tutte le dosi che le aziende produttrici, che hanno ricevuto copiosi interventi pubblici, ci hanno promesso. Il Governo deve battere i pugni sul tavolo". 

 

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