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Palestre chiuse, stop agli allenamenti, ma Federico organizza il ‘Cobra Camp’ per appassionati di arti marziali

Una full immersion di tre giorni con fighter professionisti in una location specializzata

Attualità Rimini | 07:06 - 22 Febbraio 2021 Un allenamento in un precedente camp Un allenamento in un precedente camp.

Di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso
 

Tempi duri per gli sportivi con le palestre chiuse, ancor di più per i professionisti che necessitano di allenamenti costanti. Ma c’è chi non si arrende e si è “ingegnato” per non trascurare la propria passione e non solo. Uno di questi è il riminese Federico Mini, fighter pro di MMA, imbattuto con un record di 7-0. Non si è arreso e ha deciso di dare la possibilità a tutti, atleti e appassionati, di vivere l’esperienza di un camp di allenamento di alto livello organizzando il Cobra Camp.
 

COS’E’ IL COBRA CAMP
 

Il cobra camp è un evento multi stage. Un seminario di tre giorni con più formator, che, come in un concerto, condividono palco, tecniche, strategie e mindset.

“In Italia siamo una disciplina di nicchia – spiega Federico - molti vorrebbero andare ad allenarsi fuori, purtroppo, sia per il momento storico, a causa della pandemia, sia per una questione economica, non riescono, allora ho cercato di organizzare questa ‘full immersion’. In uno sport come le arti marziali in cui bisogna confrontarsi con tante persone, può capitare che si crei un clima di chiusura che non permette all’atleta di crescere. Ecco perché, per abbattere questo ‘muro di diffidenza’, ho deciso di invitare dei campioni importanti, dei fighter professionisti, in maniera tale che non ci sia la ‘guerra tra le palestre’, ma si crei un clima di ‘win win’, in cui ci sia solo da imparare dai protagonisti”.
 

LA LOCATION E I FIGHTER
 

Ovviamente l’evento dovrà fare i conti con le normative anti covid. “Cercheremo di seguire al meglio le norme di sicurezza, avremo uno spazio esterno, oltre alla palestra, un evento aperto a chiunque voglia formarsi. La location sarà a maggio a Cesenatico, in una struttura studiata per lo sport, 450 metri di tatami, una piscina, la possibilità di pernottare: un luogo ideale per allenarsi”.

I figther professionisti saranno Carlo Pedersoli, nipote di Bud Spencer, ex fighter UFC, che oggi combatte nella seconda promotion più importante la mondo.

Stefano Paternò, fighter milanese, famoso per non “tagliare il peso” - il taglio del peso è una pratica utilizzata negli sport di combattimento per permettere al fighter di rientrare nella categoria di peso in cui combatte (ndr) - e per avere un codice di comportamento molto corretto e disciplinato 

Jordan Valdinocci, fortissimo kick boxer e coach attivo in tutto il mondo: lo scorso dicembre è stato convocato in Messico per allenare una delle fighter più forti degli ultimi tempi.

Non mancheranno anche altri fighter professionisti, pronti a mettersi in gioco e a condividere le loro conoscenze.

“Credo che il Cobra camp sia un’ottima opportunità per gli sportivi di incontrarsi, confrontarsi, un momento di socialità, alla fine economicamente non mi ci compro lo yacht, ma mi sembrava importante per le arti marziali creare un evento di aggregazione e crescita sportiva”, afferma Mini.
 

CHI E’ FEDERICO MINI
 

“Dieci anni fa aprii la mia palestra, poi, dopo aver vinto molte cinture in promotion prestigiose, sono arrivati gli sponsor che hanno finanziato la preparazione ai miei match da professionista in tutto il mondo, dalla California all'Europa, passando per l'Italia.  Questo mi ha permesso di confrontarmi ed essere seguito dai migliori al mondo. Lo scorso anno sono stato convocato negli Emirati Arabi dove ho insegnato arti marziali in una delle palestre più importanti del mondo, la UFC gym”.

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