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‘Facciamo luce sul teatro’: si aprono per una sera le porte dello Spazio Tondelli a Riccione

La città di Riccione e Riccione Teatro aderiscono all'iniziativa nazionale che si terrà lunedì 22 febbraio

Attualità Riccione | 11:01 - 20 Febbraio 2021 Spazio Tondelli Spazio Tondelli.

A Riccione, complice anche l’incedere della primavera, la voglia e il bisogno di parlare d’arte e di cultura riemergono più forti che mai, come un amore che non si incontra da tempo, e di cui si avverte, insopportabile, la mancanza. La Città di Riccione da sempre promuove e valorizza la cultura e le arti sceniche e performative – di recente tre video ufficiali prodotti dal Comune hanno raccontato con la musica, la danza e il free style la magia del Natale e del Capodanno – e vuole lanciare insieme alla sua storica associazione Riccione Teatro (Premio Speciale Ubu 2019 per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporanea e degli autori italiani, sviluppato sul piano della drammaturgia, della ricerca e della sua relazione con le arti sceniche visuali dell’archiviazione e della diffusione della conoscenza teatrale) un segnale di vicinanza e sostegno a uno dei settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia, il teatro.

 

Lunedì 22 febbraio dalle ore 19.30 alle ore 21.30 lo Spazio Tondelli aprirà le sue porte, a un anno di distanza dal primo provvedimento governativo che come prima misura di contrasto al Coronavirus intimava la chiusura immediata dei teatri nelle principali regioni del Nord, e irradierà di luce e di suoni lo storico ingresso di viale Don Minzoni e la facciata con il graffito di Alessandro Baronciani. Un gesto simbolico di vitalità e speranza, profondamente sentito e necessario dopo il lungo periodo di forti restrizioni: una luce che viene da dentro, un’installazione accompagnata da musiche, rumori e sonorità registrate durante iniziative, prove e spettacoli allo Spazio Tondelli, a opera di Inserire Floppino, che farà tornare vivo per una sera il teatro, il suo respiro. Inserire Floppino (al secolo Marco Migani), artista visivo e musicista attivo anche con il progetto San Leo, è ormai una colonna portante di Riccione Teatro, le sue composizioni uniscono sonorità elettroniche di stampo ambient-noise a field recordings, suoni industriali a campionamenti cinematografici, trasponendo in sculture sonore la giustapposizione degli spazi realizzata nella sua parallela veste di architetto.

L’installazione di luce e di suoni pensata per lo Spazio Tondelli è un’azione artistica e un gesto simbolico, un modo per esprimere solidarietà a tutti gli artisti e le maestranze che pensano, creano, fanno teatro, un’occasione per intraprendere un dialogo sul presente e sul futuro delle arti, per interrogarle e trovare soluzioni innovative. Lo Spazio Tondelli diventa così cantiere aperto, concreto e astratto, simbolo di risveglio e rinascita, fucina creativa e fulcro di un’operazione attenta e studiata di ristrutturazione e riqualifica che darà a Riccione un teatro moderno e funzionale alla messinscena di spettacoli dal respiro nazionale e internazionale, uno spazio che diventerà una piazza aperta e luogo cardine per le nuove generazioni e per gli anni a venire.
 

L’iniziativa aderisce alla proposta di “fare luce sul teatro” a cura dell’associazione U.N.I.T.A., Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, fondata da attori e personalità di rilievo nel mondo del teatro, del cinema e della televisione creata per sostenere e promuovere la centralità del mestiere dell’attore nel panorama artistico e culturale nazionale; tra i soci fondatori dell’associazione, anche Isabella Ragonese, giurata del Premio Riccione per il Teatro, Stefano Accorsi, Fabrizio Gifuni, Giuseppe Battiston, Luigi Lo Cascio, Silvia D’Amico, Alessandro Preziosi, Anna Foglietta e Luca Zingaretti, protagonisti in questi anni a Riccione grazie a Riccione Teatro e alle stagioni dello Spazio Tondelli.
 

«Il Nuovo Spazio Tondelli sarà per la città di Riccione un fiore all'occhiello – spiega Renata Tosi, sindaco di Riccione - in questi anni abbiamo creato un'aspettativa nella comunità che ha visto negli appuntamenti del Tondelli una consuetudine e una tradizione irrinunciabile. Il lancio della stagione teatrale con le sue proposte originali è diventato per Riccione un appuntamento imperdibile. Una sicurezza e una necessità. Un'esigenza che troverà entro l'anno anche una nuova cornice, un nuovo spazio dedicato al teatro in viale Ceccarini, moderno, flessibile e includente»
 

«Entro l'inizio di marzo, i lavori per il primo stralcio del progetto di ristrutturazione e riqualificazione del Nuovo Spazio Tondelli saranno affidati in via definitiva alla ditta vincitrice della gara pubblica. – così Lea Ermeti, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Riccione - Per questo primo lotto sono state invitate 10 ditte a presentare la propria proposta economica, poi si è riunita la commissione ed è stata scelta la migliore che verrà ufficializzata giorni. Nel frattempo le scelte architettoniche e di arredo stanno proseguendo velocemente perché l'obiettivo dell'amministrazione è quello di avere a disposizione il Nuovo Spazio Tondelli per la fine dell'anno, nella speranza che gli spettatori possano presto ritornare nelle sale»
 

«A Riccione il teatro in questi ultimi anni è stato per la prima volta centrale nel dibattito pubblico – afferma Simone Bruscia, direttore di Riccione Teatro - una presenza forte e sentita dalla comunità, grazie all’impegno profuso dall’amministrazione che ha ritenuto cruciale crederci e investire e grazie alle tante iniziative e ai progetti del Premio Riccione, dello Spazio Tondelli e pochi mesi fa del Riccione TTV Festival che ha trasformato Villa Mussolini in un luogo per sperimentazioni di Virtual Reality con Elio Germano e la spiaggia in un palcoscenico per le arti sceniche con il Leone d’Oro Alessandro Sciarroni e con l’omaggio a Pina Bausch. È estremamente importante che Riccione lanci un segnale in questo momento così delicato, far ascoltare il battito dello Spazio Tondelli, un cuore che pulsa, il respiro profondo del Tondelli è uno squarcio di luce, suoni, speranze e sogni che parte da dentro il teatro, da dentro di noi, e invade la strada.»

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