Giovedý 04 Marzo16:49:30
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini Calcio, mister Mastronicola: 'Ho sbagliato, mi scuso con tutti. Ora dimostriamo il nostro valore'

Sabato in anticipo al Neri il R. Forte Querceta: mezza squadra indisponibile. Si torna alla difesa a tre

ASCOLTA L'AUDIO
Sport Rimini | 17:20 - 19 Febbraio 2021 Alessandro Mastronicola tornerà domani (sabato 20 febbraio) sulla panchina del Rimini Alessandro Mastronicola tornerà domani (sabato 20 febbraio) sulla panchina del Rimini.

Anticipo contro il Real Forte Querceta per il Rimini sabato al Romeo Neri (ore 14,30). Un match che segna il ritorno a sorpresa di Alessandro Mastronicola sulla panchina biancorossa dopo le dimissioni all’indomani del pareggio di Mezzolara contrassegnato dal faccia a faccia, per usare un eufemismo, con Abel Gigli nel riscaldamento della partita. Ora il giocatore è stato messo ai margini della rosa su richiesta del tecnico e non c'è neppure il ds Tamai, dimissionario.

Mastronicola prende il posto di Adrian Ricchiuti (e del DT Ivano Bonetti): vittoria sul Progresso, sconfitta sul campo del Ghivizzano e un pareggio nel derby interno con la Marignanese Cattolica lo score del successore di Mastro.

E' um match complicato (il Rimini ha 23 punti contro i 18 dei toscani con una gara in più da recuperare) per via delle assenze: Casolla, Sambou, Gomis, Capicchioni oltre a Vuthaj squalificato mentre Simoncelli a è mezzo servizio. Canalicchio è tornato a disposizione dopo il lungo stop. Le scelte sono quasi obbligate. Scontato il ritorno della difesa a tre.

Il tecnico esordisce con le scuse. “Devo le scuse a tutti, il mio è stato un gesto da condannare. Ho creato danni a tutti: alla mia famiglia, a mio figlio, a chi guarda a questo sport come quello che deve essere. Quando ami qualcosa come io amo il Rimini, può succedere anche questo. Ma adesso non è più il tempo di pensare al passato, c’è da raccogliere i cocci caduti. Oggi dobbiamo pensare a questo e a nient’altro”.

Quando è arrivata la chiamata del presidente Alfredo Rota?

“La chiamata di Rota è arrivata alle otto di martedì sera e ci siamo visti qua (allo stadio, ndr) direttamente. Mi ha chiesto se ero ancora disponibile e io ho dato la mia disponibilità ponendo delle condizioni (l’esclusione di Gigli, l’allontanamento di Tamai, ndr)”.

Come ha ritrovato lo spogliatoio?

“Tutti siamo sconfitti. Non c’è un vincitore. I ragazzi sono quelli che hanno subito più di tutti. L’ambiente l’ho trovato preoccupato e scosso, bisogna risollevarci in fretta e le gare ufficiali sono quelle che ti danno quest’opportunità. La partita di domani non sarebbe stata facile a prescindere. Noi dobbiamo resettare tutto e cercare il più possibile di lavorare ognuno per se stesso”.

La squadra ha un rendimento insufficiente anche sotto il profilo del gioco. Che analisi ha fatto?

“Io credo che questa squadra abbia subito un po’ troppo più che mettere sotto l’avversario. E’ una squadra il Rimini che non dovrebbe occupare questo posto della classifica. Deve giocare di più per divertirsi, libera di testa. Penso accusi il peso di portare una maglia importante, tutti e i riminesi in particolare, tengono talmente tanto che si sobbarcano di responsabilità che non dovrebbero avere”.

Che cosa le ha chiesto il presidente?

“Di fare le cose per bene. Anche lui, nonostante sia arrivato nel calcio da pochi mesi, ci tiene particolarmente perché si è affezionato tantissimo ai ragazzi. E per lui una sconfitta in campo vuol dire una sconfitta anche per lui. Ha chiesto risultati, che è quello che conta”.

Ci sono stati momenti altrettanto difficili nella sua carriera?

“Da giocatore il play off perso con la Sambenedettese. E’ stato un momento buio, come abbiamo superato quello supereremo questo”.

Cosa chiede a questa seconda parte di stagione?

“Voglio che i ragazzi dimostrino che non sono questi, la stessa cosa vale per me. In questi venti giorni sono stato a casa con mio figlio e con mia moglie. Mi hanno restituito la serenità che avevo perso. Mi sono sobbarcato il peso sulle spalle di tante cose. Poi non sono stato in grado di reggerloe l’ho scaricato su chi mi era vicino, ed erano i ragazzi”.

ASCOLTA L'AUDIO
< Articolo precedente Articolo successivo >