Sabato 27 Febbraio04:13:02
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Santarcangelo, oltre 220mila mq di suolo edificabile torna ad uso agricolo

L’assessore Sacchetti: "Variante anti-cemento che anticipa la nuova pianificazione per un consumo zero di suolo"

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:02 - 19 Febbraio 2021 Santarcangelo di Romagna Santarcangelo di Romagna.


Arriva a conclusione a Santarcangelo l’iter della variante specifica al Piano strutturale comunale per la riduzione delle aree edificabili. Il Consiglio comunale convocato per il 26 febbraio è infatti chiamato ad approvare la variante specifica che riduce di 227.000 metri quadrati il consumo di suolo edificabile. Come spiegato dall'assessore Filippo Sacchetti, le aree interessate dalla riduzione torneranno all'agricoltura o a usi naturlistici: "Se questa variante può essere definita una variante anti-cemento, che dà seguito a un preciso indirizzo espresso dal Consiglio comunale nell’ottica del consumo zero di suolo, va anche sottolineato il determinante coinvolgimento dei privati, che si sono fatti avanti aderendo al bando pubblico per il declassamento delle aree edificabili”.

Obiettivo di ridurre la cementificazione, grazie all’iter avviato nel maggio 2019 con l’approvazione del documento preliminare da parte della Giunta per il declassamento a terreno agricolo di una quota consistente di aree di nuova urbanizzazione individuate dal Psc, non ancora attuate o inserite nei piani operativi comunali. “Nel frattempo – conclude l’assessore alla Pianificazione urbanistica – l’amministrazione comunale sta portando avanti con grande determinazione gli accordi sottoscritti con i privati nell’ambito dei Piano operativo comunale 1, per la rigenerazione di edifici e spazi in disuso, nonché per la riqualificazione di importanti zone del centro urbano come quelle a ridosso della via Emilia. Interventi che assicureranno un nuovo rilancio della città in termini di nuovi investimenti produttivi, ritorno in opere pubbliche e l’incremento dell’occupazione, in un momento di straordinaria emergenza come quello attuale”.

 

< Articolo precedente Articolo successivo >