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Vaccini, Comites lancia un appello al governo italiano: "Aiutate San Marino a trovare le dosi"

La preoccupazione dei residenti e il ritardo in risposte e rassicurazioni

Attualità Repubblica San Marino | 12:25 - 18 Febbraio 2021 Il vicepresidente del Comites di San Marino Alessandro Casadei Il vicepresidente del Comites di San Marino Alessandro Casadei.

Sempre più cittadini italiani residenti a San Marino stanno manifestando al Comites locale la loro profonda preoccupazione per il mancato arrivo dei vaccini sul Titano. A due mesi dall'avvio della campagna di vaccinazione in tutta Europa, l’antica Repubblica non ha ancora ricevuto nessuna delle 50 mila fiale promesse dall'Italia, con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare, ovvero l’aumento del numero delle ospedalizzazioni, futuri lockdown, riduzione degli scambi commerciali, contrazione del Pil e il serio rischio di non riaprire il Paese al turismo la prossima primavera.

«Proprio ora che bisognerebbe spingere il piede sull'acceleratore e mettere in sicurezza quante più persone possibile», sottolinea il vicepresidente Alessandro Amadei che ne ha discusso con Luciano Vecchi, responsabile del dipartimento Italiani nel mondo del PD. «Ho rivolto un appello accorato affinché faciliti l'accesso di San Marino ai meccanismi di approvvigionamento dei vaccini. L’esponente del PD si è impegnato a ribadire al nuovo governo Draghi la necessità, pur nelle difficoltà di approvvigionamento dei sieri che la stessa Italia sta affrontando, di sviluppare pienamente la cooperazione con la repubblica per garantire nei tempi più brevi possibili la possibilità di procedere alla vaccinazione dei residenti».

In Italia la campagna vaccinale sta entrando nel vivo proprio in questi giorni. Sono già state superate la quota di tre milioni di dosi iniettate e la soglia del milione 300 mila persone vaccinate con la doppia iniezione. Durante Amadei si è soffermato anche sugli effetti economici devastanti che la pandemia ha prodotto sulle imprese e sulle famiglie dei cittadini italiani residenti: «Da tempo il Comites ha richiesto al governo italiano di impinguare il fondo ministeriale ammontante a 6 milioni di euro stanziato per interventi di assistenza a favore dei connazionali all’estero in condizioni di indigenza ed a favore delle piccole imprese degli italiani residenti all’estero che hanno subito gravi perdite di fatturato a causa della pandemia, indipendentemente dalla loro appartenenza a settori e ambiti di mercato».

 

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