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Viabilità in Valmarecchia, il comitato: "No alla firma del protocollo del nulla, coinvolgeteci"

Cittadini e imprese contro "Mancano risposte alle vere esigenze del territorio"

Attualità Novafeltria | 11:55 - 18 Febbraio 2021 Scorcio della Valmarecchia Scorcio della Valmarecchia.


«Se domani i sindaci e la Provincia firmeranno il Protocollo "del nulla" sulla mobilità e viabilità, compiranno un passo che li separerà ulteriormente dal disagio vissuto dalle comunità che si affacciano sulla Marecchiese, dall’Alta Valmarecchia fino al mare. E domani la politica si allontanerà ancora di più dai bisogni di cittadini e imprese della Valmarecchia». Abbandona i toni concilianti il comitato ValmarecchiaFUTURA che si inserisce nel solco del dibattito sul potenziamento dell'omonima strada di collegamento tra la costa e l'entroterra riminese.

Il comitato si è costituito per aggregare cittadini e imprese, per elaborare soluzioni e individuare percorsi di intervento. Al momento, causa Covid, l’aggregazione è prevalentemente online, con una pagina Facebook (Nuova Viabilità Valmarecchia) che raccoglie quasi 900 persone, cui si aggiunge un comitato composto da una quarantina di imprenditori. «Vorremmo fossero discusse e valutate pubblicamente le nostre proposte. Sono la voce di famiglie e imprese. Sono bisogni concreti, difficoltà quotidiane, emergenze economiche. Una nuova Marecchiese non è impossibile. Serve rilevare l’impatto acustico e l’inquinamento che la situazione attuale produce, oltre porre mano alla sicurezza, tema che resta urgente nonostante alcuni interventi siano stati fatti. Le soluzioni andrebbero anche condivise prima di essere imposte. Si potrebbe ad esempio ragionare sui lavori in corso di Snam per la posa del metanodotto Rimini-Sansepolcro. Sono piuttosto invasivi, tutti tacciono, ma forse qualche soluzione per integrare nuovi percorsi ciclabili si potrebbe valutare. Temi sui quali l’ambientalismo pare stia sonnecchiando».

Cosa chiede alla fine il comitato? «Un chiaro ed esplicito coinvolgimento della Regione Emilia-Romagna con gli strumenti urbanistici e finanziari attivabili per intervenire sulla Marecchiese, così da recuperare l’attuale esclusione dal Prit (Piano Regionale Integrato dei Trasporti). È sorprendente che ciò ancora non sia avvenuto. Una precisa assunzione di responsabilità di Anas, che da poco tempo ha assunto la competenza sulla Marecchiese. E’ deludente che ancora non ci sia un evidente rapporto. Chiediamo inoltre di inserire suoi rappresentanti in qualsiasi organismo la Provincia intenderà costituire su mobilità e viabilità in Valmarecchia. Se non è troppo disturbo, cittadini e imprese vorrebbero dire la loro sulle scelte future».
 

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