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Ristori per bar e ristoranti: da Rimini 999 domande alla regione

In tutto il territorio regionale sono 11mila i gestori che hanno richiesto l'accesso al fondo da 21 milioni

Attualità Rimini | 14:29 - 17 Febbraio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Sono quasi 11mila i gestori di bar e ristoranti dell’Emilia-Romagna che hanno risposto al bando ristori della Regione finanziato con oltre 21 milioni di euro per dare una boccata d’ossigeno alle attività commerciali tra le più colpite dall’emergenza Covid. Per il territorio riminese sono stati 999.  Circa la metà delle imprese attive da Piacenza a Rimini hanno inoltrato la propria domanda sulla piattaforma Restart realizzata da hoc per questo bando da Infocamere per Unioncamere Emilia-Romagna.  “Un buon risultato - afferma l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini - che non risolve certo i problemi dei gestori ma permette loro di avere risorse fresche, che si sommano ai ristori nazionali, da impiegare per la tenuta di attività cardine per l’economia di tutto il territorio. Grazie all’ottima collaborazione con Unioncamere e le Camere di commercio siamo riusciti a mettere in piedi in tempi rapidi un sistema inedito, per portata, che già a partire da Pasqua permetterà alle prime imprese di ricevere i soldi direttamente sui propri conti correnti”.

Nel dettaglio, delle 10.747 domande arrivate, 2.218 riguardano il territorio di Bologna, poi Modena con 1.569 domande inoltrate, quindi Reggio Emilia con 1.258 e Parma con 1.082. Seguono Rimini con 999 domande presentate, Piacenza con 995, Forlì-Cesena con 927, Ravenna con 864 e infine Ferrara con 835.

Prossimi passaggi, a cura delle Camere di commercio, le verifiche per il possesso dei requisiti di ammissibilità e il controllo di regolarità del Durc. Proprio su questo ultimo punto e per consentire alle imprese di non perdere il ristoro, d’accordo con la Regione si avrà tempo fino alle fine di maggio per mettersi in regola concordando con gli istituti preposti eventuali rateizzazioni. E per velocizzare al massimo i tempi di verifica, Unioncamere sta concordando con Inail forme di interrogazione massiva.

 

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