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Macchine di lusso e fabbricati di proprietà, ma in 15 prendevano il reddito di cittadinanza

Stanati dalla Gdf: l'operazione Spill out è stata condotta in stretta sinergia con l'Inps provinciale

Cronaca Rimini | 10:29 - 17 Febbraio 2021 Macchine di lusso e fabbricati di proprietà, ma in 15  prendevano il reddito di cittadinanza


I finanzieri di Rimini assieme all'Inps hanno portato a termine tra dicembre e gennario l’operazione “Spill out” individuando e denunciando 15 persone per l’illecita fruizione del reddito di cittadinanza. Si tratta di cittadini italiani che, per percepire il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto, hanno prodotto false dichiarazioni Isee per ottenere il beneficio economico oppure hanno omesso di fare all’Inps la comunicazione delle variazioni di reddito o patrimonio. 

In seguito ai riscontri investigativi, i finanzieri hanno accertato che cinque persone avevano acquistato auto di nuova immatricolazione senza comunicarlo; addirittura uno di questi di auto ne ha acquistate due del valore complessivo di 53 mila euro; oltre a due percettori che non avevano dichiarato di essere proprietari di fabbricati; oppure altri due che non avevano dichiarato il patrimonio derivante dalle partecipazioni in società, come nel caso di un 60enne che è risultato possedere quote per un valore di 100 mila euro in una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di plastica con sede a Milano, che nel 2018 ha conseguito ricavi per 2 milioni di euro, e di una 55enne risultata possedere quote per un valore di 13 mila 550 euro in una società che gestisce un hotel sito a Rivazzurra di Rimini. 

Tra le varie posizioni figura anche quella di un soggetto residente nella provincia di Rimini, condannato con sentenza definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso cosa che, come previsto dalla legge, preclude la possibilità di ottenere il beneficio. 

Altri due soggetti hanno omesso di dichiarare, per gli anni 2018 e 2019, redditi derivanti da attività d’impresa: il primo, un 68 enne non risulta aver dichiarato i redditi per complessivi 70 mila euro conseguiti dall’attività di “procacciatore d’affari”, mentre un 30enne, denunciato in concorso con la convivente, ha omesso di dichiarare, redditi per complessivi 107 mila euro conseguiti nell’attività di “commercio all’ingrosso di rottami”, esercitata in forma di ditta individuale, con sede in Rimini. Infine, sono stati scoperti due soggetti, un 65enne residente a Rimini e un 70enne residente a Riccione, che risultano aver occultato il patrimonio investito in contratti di assicurazione mista sulla vita, rispettivamente del valore di 75 mila euro e di 21 mila euro, a fronte del limite massimo di 6 mila stabilito dalla legge per poter fruire del reddito di cittadinanza.

Tutti i 15 illeciti percettori di reddito di cittadinanza, quindi, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria e all’Inps che ha proceduto alla immediata revoca del sussidio e attivato il recupero dell’indebito, per un totale di circa 80 mila euro. 
 

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