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Riccione: 4 milioni per trasformare l'ex fornace in un museo. Ecco come sarà

"Una struttura storica riqualificata con attenzione all'ambiente", spiega l'assessore Ermeti

Attualità Riccione | 14:17 - 16 Febbraio 2021 Rendering del nuovo museo riccionese Rendering del nuovo museo riccionese.


La giunta comunale di Riccione ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo del Museo del territorio, un'opera finanziata con 4 milioni e 200.000 euro. L'intento dell'amministrazione Tosi è realizzare un polo culturale a 360° all'ex Fornace Piva, che ha una posizione strategica nel comune. E' situata lungo le sponde del Rio Melo, a circa 500 metri dal Porto Canale, appena oltre via Rimini e Via Mille, arterie particolarmente trafficate. L'ex fornace, acquisita dal comune nel 2001, sorge inoltre adiacente al percorso pedonale e ciclabile del parco degli Olivetani, che costeggia il fiume e collega zona mare a zona monte. Spiega l'assessore Lea Ermeti:"Il Museo del Territorio al pari di diversi musei europei nati dalle spoglie di vecchie stazioni ferroviarie, fabbriche dismesse, avrà un carattere mitteleuropeo che richiamerà i visitatori proprio per il luogo in cui sorge". L'assessore evidenzia che "la ristrutturazione è stata pensata come un intervento sostenibile: la scelta di materiali e degli impianti sarà mirata a garantire un basso impatto ambientale, risparmio energetico e risparmio delle risorse". L'area non necessita di particolari riqualificazioni (alcuni interventi sono già stati effettuati) e non ci saranno modifiche del perimetro originale dell'ex fornace.

IL NUOVO MUSEO  Il progetto prevede un ampio volume trasparente, con copertura a falde, inserito all'interno del perimetro del fabbricato esistente, che ospiterà al suo interno i due piani fuori terra di nuova realizzazione. Al piano terra saranno localizzate tutte quelle funzioni accessorie e di servizio direttamente o indirettamente correlate al Museo, mentre al primo piano sarà realizzata l'area espositiva vera e propria, insieme ad alcuni ambienti amministrativi. All'ingresso della struttura ci sarà una grande hall, un bar caffetteria e bookshop, laboratorio, aula didattica. Al piano primo la sala espositiva, cuore pulsante dell'intervento e gli uffici. "Le porzioni esterne al fabbricato, specie in corrispondenza dell’ingresso principale al Museo e di quello posteriore, daranno la possibilità di utilizzare gli spazi all’aperto con attività diverse; in particolare, mentre in corrispondenza dell’ingresso principale ci sarà la possibilità di accogliere piccoli gruppi che potranno sostare in un’area parzialmente coperta, l’ingresso alla sala conferenze posto sul retro è stato pensato con un’area a gradonate che consentirà un uso didattico all’aperto", evidenzia l'assessore Ermeti.

 

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