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Lockdown e prime decisioni governo Draghi: Confcommercio Rimini all'attacco

Le parole di Gianni Indino: "nuovo lockdown de profundis per il sistema impresa"

Attualità Rimini | 17:34 - 15 Febbraio 2021 Piazza Cavour di Rimini deserta ai tempi del lockdown lo scorso marzo Piazza Cavour di Rimini deserta ai tempi del lockdown lo scorso marzo.


Anche da Gianni Indino, presidente della Confcommercio Rimini, parole di solidarietà per gli imprenditori del turismo delle località sciistiche, a seguito della decisione del governo di non riaprire gli impianti di risalita e dunque la stagione, soprattutto per le tempistiche con cui è stata maturata la decisione: "Dal giorno alla notte, una di quelle che abbiamo dovuto subire con i pubblici esercizi non più di qualche settimana fa, con attese, annunci e provvedimenti di apertura posticipati al lunedì, quando le aziende avevano già fatto spese per la domenica", attacca Indino, rilevando "altri pesantissimi danni per imprese già in ginocchio".

Il n.1 della Confcommercio riminese chiede ristori efficaci e congrui e un cambio di marcia per il governo Draghi: "soprattutto per quanto riguarda chiarezza e capacità, ma se questo è il buongiorno, torniamo ad essere seriamente preoccupati anche per i mesi a venire". L'invito al ministro del Turismo è ad adoperarsi "per evitare che si ripetano ancora situazioni di questo tipo". Infine si sofferma sul consulente del ministero della Salute, Ricciardi, e sulle sue continue invocazioni di lockdown totale, prospettiva che spaventa gli operatori economici: "sarebbe il de profundis per il sistema impresa, metterebbe il Paese a rischio di tensioni sociali e usando questo metodo tutto sarebbe ampliato: il settore del turismo e tutte le sue imprese meritano rispetto”.


 

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