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Nell'anno del Covid Rimini attira nuovi residenti

Trasferimenti di residenza: cresce il tasso di attrattività della nostra città

Attualità Rimini | 16:05 - 15 Febbraio 2021 Scorcio di piazza Cavour Scorcio di piazza Cavour.


Nonostante il Covid, Rimini risulta in controtendenza rispetto alle grandi città metropolitane per la differenza fra le iscrizioni e le cancellazioni anagrafiche. L’inchiesta del “Sole 24 ore”, pubblicata oggi (Lunedì 15 febbraio), che traccia uno spaccato interessante dell’Italia dei trasferimenti fra centro e periferia, "pone un problema serio sul fatto che il virus abbia fatto calare l’interesse per il gli spostamenti nelle grandi città", rileva l'amministrazione comunale.

Un fenomeno che a Rimini non è accaduto in quanto, si conferma "debole ma positivo" il saldo migratorio, con un aumento dello 0,51% rispetto al 2019. L'amministrazione comunale sottolinea che il trend negativo non coinvolge le città con vocazione turistica "che evidentemente sono state in grado di attrarre più cittadini, probabilmente per una maggiore offerta di servizi e una migliore qualità della vita", un riferimento ad altre classifiche del quotidiano, nelle quali Rimini non sempre conquista posizioni di alta classifica.

I DATI L’indice di attrattività residenziale o anche tasso di attrattività che indica la differenza tra le iscrizioni e le cancellazioni anagrafiche, nel periodo dicembre 2019 – dicembre 2020 è cresciuto del 0,51%. Una percentuale che si riferisce esclusivamente ai nuovi residenti e non tiene conto del saldo negativo sull’andamento natalità / decessi del 2020 che, anche a Rimini, (con 1022 nascite e 1951 decessi) nell’anno appena trascorso ha raggiunto il suo picco massimo a causa degli eventi luttuosi dovuti alla pandemia. Il 2020 ha segnato un saldo migratorio di 774 cittadini in più rispetto al 2019 che ne aveva registrati 703 rispetto all’anno recedente. Una crescita che - ad esclusione del 2020 - risulta comunque sempre positiva negli ultimi 5 anni, anche se si includono i dati derivati dall’andamento natalità / decessi,  che come noto è negativo da oltre 10 anni.  Questa variazione percentuale generale dei residenti registrati in anagrafe negli ultimi 5 anni infatti è cresciuta di 0,84% nel 2016; 0,33 nel 2017; 0,79 nel 2018; 0,11% nel 2019 e risulta invece negativa nel 2020 con un valore di -0,07%.

 

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