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San Valentino: anche a Riccione ristoranti pieni e tanti visitatori

Il sindaco Tosi chiede al governo: "serve chiarezza per il turismo entro il 5 marzo"

Attualità Riccione | 13:34 - 15 Febbraio 2021 Renata Tosi, sindaco di Riccione (foto di repertorio risalente al periodo pre Covid) Renata Tosi, sindaco di Riccione (foto di repertorio risalente al periodo pre Covid).

A Riccione oltre 33.000 passaggi conteggiati dal targa system sulle principali arterie che collegano la Perla Verde al casello dell'A-14, sulla statale verso i confini nord e sud. Nel dettaglio il sistema di rilevamento targhe all'uscita del casello A14 in direzione mare ha conteggiato nel weekend appena trascorso (da venerdì a domenica) il passaggio di oltre 33 mila vetture, contro le 26.500 dell'intera settimana precedente (1-7 febbraio). Dalle 17 in poi, per almeno un paio d'ora, la polizia locale di Riccione ha impiegato tre pattuglie per facilitare il defluire del traffico in uscita dal territorio comunale. Un weekend che ha il segno positivo anche per gli operatori economici, in particolare per i ristoranti, molti dei quali vista il notevole incremento delle prenotazioni e le norme stringenti anti Covid, hanno optato per un servizio con doppio turno, Viale Dante, viale Ceccarini e il lungomare sono state le zone maggiormente frequentate nelle due giornate del fine settimana.  

Il sindaco Tosi invita a una riflessione: "Il weekend ci mostra la voglia, ma oserei dire la necessità delle persone di tornare a una vita normale". Nonostante l'emergenza Covid e anche il freddo, sono stati tanti i visitatori da altre zone della regione. Il weekend di San Valentino apre così una discussione sul turismo: "Noi da Riccione e dalla Romagna parliamo con la forza dei numeri generati dall'industria del turismo, con la forza del Pil prodotto negli anni che si sono trasformati in investimento sul territorio. Ora riteniamo di avere tutto il diritto di essere ascoltati. Ancora più oggi che al Turismo finalmente è stato riconosciuta un'autonomia ministeriale". A preoccupare ciò che è successo con gli impianti scistici, con la chiusura poche ore prima della riapertura precedentemente disposta. "Quello che è successo alla montagna e ai suoi operatori ha superato tutti i limiti. E' come la grazia ritirata all'ultimo momento ad un condannato a morte, ancor più grave se risponde al vero che i dati per determinare la decisione erano in possesso del Governo già da mercoledì scorso. Da Riccione quindi tutta la solidarietà possibile agli operatori della montagna, ma anche l'appello che non si prenda in giro così anche con il mare", attacca il primo cittadino della Perla Verde, che invita la conferenza Stato-Regioni, rappresentata dal presidente Stefano Bonaccini, governatore della regione Emilia Romagna, a dare delle risposte agli operatori turistici: "cosa accadrà dopo il 5 marzo, nuova data di scadenza per la montagna? Cosa accadrà al turismo balneare per Pasqua?. Ora è il momento delle risposte". 

 

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