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Da vent'anni atti osceni davanti a minorenni: 50enne diventa ‘sorvegliato speciale’

Si tratta della prima volta a Rimini, e di una delle prime misure in Italia

Cronaca Rimini | 11:24 - 14 Febbraio 2021 L'uomo frequentava i parchi di Rimini e Riccione L'uomo frequentava i parchi di Rimini e Riccione.


Per la prima volta a Rimini è stata applicata la “sorveglianza speciale” con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati abitualmente dai minori, su proposta del Questore.

Un provvedimento di natura preventiva quella della sorveglianza speciale per tre anni emessa a carico di un cinquantenne riminese che si è reso responsabile in più circostanze di reati di corruzione di minorenne e atti osceni commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati dai minori, parchi pubblici di Rimini e a Riccione. Il provvedimento è stato emesso alcuni giorni fa dal Tribunale di Bologna- sezione misure di prevenzione-, a seguito della proposta a firma del Questore di Rimini dopo le indagini sviluppate dalla sezione specializzata in materie di misure di prevenzione della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato. Si tratta della prima volta a Rimini, e di una delle prime misure in Italia.

L’uomo, da oltre vent’anni (la prima sentenza di condanna riguarda fatti risalenti al 1997), si è reso responsabile di condotte moleste nei confronti di bambine o ragazzine nelle aree giochi dei parchi pubblici o in spiaggia. Approfittando della temporanea assenza dei genitori mostrava loro i suoi genitali, masturbandosi in loro presenza. Più volte, grazie all’intervento delle pattuglie delle Forze dell’Ordine, l’uomo è stato individuato, tratto in arresto, impedendo che accadessero fatti più gravi.
Nonostante i numerosi arresti e condanne(l’ultima alcuni mesi fa), l’uomo appena rimesso in libertà, reiterava in atteggiamenti morbosi, in pieno giorno avvicinandosi a bambine in attesa alla fermata dell’autobus, masturbandosi.

Con il provvedimento emesso dal Tribunale di Bologna che ha condiviso le argomentazioni e le richieste del Questore di Rimini, oltre alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, all’uomo è stato imposto il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati abitualmente dai minori quali scuole, luoghi di formazione fisica e culturale, parchi pubblici, impianti sportivi e ludoteche.

LA MISURA DI PREVENZIONE La possibilità di applicare la sorveglianza speciale anche a soggetti che con il loro comportamento mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni è un’ipotesi già prevista nel Codice Antimafia ed in questo caso viene applicata ad un soggetto che non è in grado di frenare le proprie pulsioni sessuali alla vista dei minori, non avendo ottenuto l’effetto dissuasivo dalle numerose condanne ricevute o dalle detenzioni già sofferte.

La misura di prevenzione, in questi casi, è adeguata e necessaria, proprio perché discende da una pericolosità specifica e tipizzata, incide, principalmente e in modo peculiare, sulla libertà di circolazione, e non, se pure con varie gradazioni, sulla libertà personale.

 

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