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Oasi Montebello Torriana: le proposte del comitato alla regione. "No alla braccata del cinghiale"

"Sì a piano per il contenimento di questa specie"

Attualità Poggio Torriana | 13:05 - 13 Febbraio 2021 Cartello di avviso della braccata al cinghiale all'altezza di Saiano Cartello di avviso della braccata al cinghiale all'altezza di Saiano.


I rappresentanti del comitato per l’oasi di Torriana e Montebello sono stati invitati dall’assessore regionale all’Agricoltura e Caccia, Alessio Mammi e dall’assessore regionale alla Programmazione territoriale, Barbara Lori, ad un incontro in videoconferenza per discutere dell’Oasi, che si terrà martedì 16 febbraio.

Sono tre le proposte del comitato, a partire dalla sospensione della caccia col metodo della braccata, che secondo i membri del comitato non risolve il problema della sovrappopolazione dei cinghiali. Segue la richiesta di un piano straordinario di efficace contenimento dei cinghiali, "avvalendosi di esperti e delle migliori professionalità", affichè sia effettato "un serio monitoraggio della specie e modalità di cattura selettive, quali i chiusini mobili che non provocano l’allontanamento dei cinghiali inseguiti dai cani nelle aree urbane e nei campi coltivati, concentrando le braccate nei territori esterni al confine della vecchia Oasi per catturare i cinghiali ormai insediati nelle aree agricole o fuggiti dai boschi interni". Infine si chiede un reale confronto per il futuro dell'oasi e del territorio. In particolare l'osservatorio naturalistico "può diventare un luogo di eccellenza per approfondire e sviluppare temi che riguardano il rapporto natura-turismo-educazione ambientale".

Il comitato precisa: "Non ci interessa partecipare all’incontro per uno sterile dibattito sulla caccia: vogliamo invece dare un contributo per risolvere i problemi creati dall’eccessiva presenza di cinghiali e al contempo valorizzare l’identità di questo scrigno di bellezza, risorsa per l’auspicata transizione ecologica". Sulla posizione espressa da Cia e Confagricoltura, il comitato puntualizza nuovamente: "gli incidenti stradali per la fauna selvatica sono provocati al 86,3% dai caprioli, i danni in agricoltura nella provincia dal 2008 al 2018 con l’Oasi chiusa sono dimezzati e con la caccia in braccata anche nell’Oasi sono stati abbattuti gli stessi cinghiali degli anni precedenti con l’Oasi chiusa alla caccia". 

Il comitato ribadisce l'importanza dell'oasi anche per l'economia locale: "un'opportunità di crescita nel rapporto natura-turismo della riviera Romagnola con prodotti tipici e servizi di eccellenza". Nel dettaglio, "il miele, i tartufi, i melograni, il vino, la cucina con i sapori della tradizione, i percorsi a cavallo in mezzo alle emergenze storiche e culturali come il monastero di Saiano o il borgo fortificato di Montebello, in un ambiente di rara bellezza caratterizzato dalla presenza di esemplari di flora e fauna fra i più rari e protetti, come il lupo, il falco pellegrino che nidifica anche sopra la scuola di Torriana, il Biancone e l’Albanella minore, non certo scomparsa, moltissime altre specie di fauna minore (Insetti) e di flora spontanea, quali ad esempio le orchidee con più di 20 specie".




 

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