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Schiaffi, spintoni e minacce di morte a moglie e figlio: arrestato a Riccione

Alcool e botte, la moglie esasperata si è rivolta ai carabinieri

Cronaca Riccione | 10:55 - 13 Febbraio 2021 Un servizio dei carabinieri (foto repertorio) Un servizio dei carabinieri (foto repertorio).

Si è conclusa nel pomeriggio di ieri (venerdì 12 febbraio) l’ennesima storia di maltrattamenti tra le mura domestiche, quando i Carabinieri della Stazione di Riccione hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di un sessantenne pregiudicato napoletano residente a Riccione.
 

Una storia difficile, condita da problemi di alcoolismo dell’uomo, che nell’ultimo periodo è stato protagonista di ripetuti episodi di maltrattamento nei confronti della moglie e del figlio e che hanno visto carabinieri e personale del 118 effettuare numerosi interventi al giorno per placarne l’ira.
 

Tutto era iniziato lo scorso 6 gennaio con l’arresto dell’uomo, accusato di resistenza e violenza nei confronti dei carabinieri intervenuti nella sua abitazione, nel cuore di Riccione Paese, per sedare una violenta lite nata con il figlio ventunenne. In quella occasione, i militari avevano raccolto la denuncia della donna, che, in preda alla disperazione, aveva raccontato dei reiterati insulti e delle violenze subite tra schiaffi e spintoni, culminate con inequivocabili minacce di morte.
 

Subito dopo la convalida del suo arresto, l’uomo era stato rimesso in libertà e da quel giorno si sono  susseguiti  numerosi interventi giornalieri volti ad allontanarlo dall’abitazione familiare, dove continuava a recarsi, ubriaco, nel tentativo di trascorrere la notte sotto il tetto coniugale. Ma puntualmente respinto, l’uomo finiva spesso per andare in escandescenza e lasciarsi andare ad urla ed atteggiamenti violenti che finivano per disturbare anche gli altri condomini.
 

Ogni episodio è stato così rapportato all’Autorità giudiziaria – nella persona del Sost. Proc. Davide Ercolani -  il quale ha provveduto a richiedere l’immediata carcerazione dell’uomo a tutela dell’incolumità della donna.

 

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