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Uccisa a Faenza: isolate tracce biologiche, forse dell'assassino 

Emerse durante l'accertamento sulla scena del crimine 

Cronaca Faenza | 17:48 - 12 Febbraio 2021 Un intervento della Polizia, foto Ansa Un intervento della Polizia, foto Ansa.

Durante l'accertamento tecnico eseguito ieri sulla scena del crimine anche con l'uso di luminol, sono state isolate tracce biologiche che potrebbero appartenere all'assassino. Nel caso, si potrebbe risalire al Dna del killer. Sono le ultime novità emerse sul delitto di Ilenia Fabbri, la 46enne trovata sgozzata sabato scorso nel suo appartamento di Faenza. La vittima insomma potrebbe avere reagito all'aggressione, riuscendo forse a ferire l'omicida. Da ieri l'ex marito della donna, il 53enne Claudio Nanni, si trova indagato a piede libero per omicidio pluriaggravato (da premeditazione, motivi abietti e relazione di coniugio) in concorso con persona ignota. Ovvero con il sicario che, secondo le ultime ipotesi investigative, avrebbe agito su mandato. È inoltre emerso, come riportato da alcuni quotidiani, che il 53enne ha ammesso che non sapeva che nella casa quella notte era rimasta a dormire l'amica della figlia che alle 6.06 ha lanciato l'allarme temendo l'intrusione di un ladro e che è pure riuscita a fornire un parziale identikit dell'uomo.
 

La difesa dell'ex marito indagato nomina un consulente 
 

La polizia Scientifica ha compiuto anche oggi un nuovo sopralluogo all'abitazione di via Corbara. Si tratta del completamento degli accertamenti tecnici irripetibili su eventuali tracce biologiche, anche con l'uso di reagenti chimici tipo luminol, iniziati nel primo pomeriggio di ieri. L'ex marito della donna, il 53nne Claudio Nanni, in qualità di indagato (è difeso dagli avvocati Guido Maffuccini e Delia Fornaro) ha già avuto modo di indicare quale proprio consulente tecnico di fiducia il medico legale Donatella Fedeli. (Ansa).
 

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