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Rimini piange la morte di Elio Tosi, il signore dell'Embassy

Ha gestito lo storico locale per 40 anni

Attualità Rimini | 12:45 - 11 Febbraio 2021 Elio Tosi Elio Tosi.


Ha gestito l'Embassy di Rimini, uno dei locali storici della città, dal 1968 al 2008, accogliendo i suoi ospiti con eleganza, gentilezza e affabilità. Rimini piange oggi (giovedì 11 febbraio) la scomparsa di Elio Tosi, 90 anni, ricoverato all'ospedale di Santarcangelo dopo un malore. Nato nel 1930, barman e cameriere al Dancing Savioli, nel 1955 divenne il responsabile del bar dell'Embassy, in zona Marina Centro. Per quattro anni, dal 1964 al 1968, si occupò della gestione del bar della discoteca Paradiso, fino a tornare all'Embassy, che trasformò in un ristorante.  Tosi e il suo staff crearono la piadina più sottile, detta alla riminese. E furono tanti i vip che hanno frequentato l'Embassy per degustare i celebri piatti della moglie Rita: tra loro Fred Buscaglione, Mina, Gianni Morandi, Mike Bongiorno, Federico Fellini (che in punto di morte si faceva portare da Tosi i passatelli in brodo in ospedale). Iconica la limousine bianca con cui portava in giro gli amici Aureliano, Nadi Fiori, Giulio, come ricordato dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi.  Nel 2018 Tosi fu insignito del Sigismondo d'oro. La redazione di altarimini.it porge le proprie condoglianze alla famiglia.

IL RICORDO DEL SINDACO DI RIMINI, ANDREA GNASSI "Difficile trovare le parole per ricordare un amico (da bambino mio padre mi portava a volte al suo ristorante), un galantuomo, il protagonista di una Storia lunga quasi un secolo in cui la leggenda di Rimini si è intrecciata a milioni di storie individuali, nessuna uguale all’altra.  Elio Tosi è stato prima di tutto un uomo e una grande persona. E questo potrebbe riempire non una, ma almeno tre vite. Ma poi ha saputo fare di più e di meglio per sé e per la propria città: ha dato l’esempio. L’esempio che sono le nostre azioni, i nostri pensieri, le nostre mani a modellare il presente e il futuro, e non per forza viceversa".

IL RICORDO DI GIANNI INDINO, PRESIDENTE CONFCOMMERCIO RIMINI "Sono triste! Amico mio ci hai lasciato, i ricordi rimarranno impressi nella  mia memoria, come quando dopo le prime volte che ti davo la mano me la stritolavi e ho imparato a non dartela più, ricordo le nostre partite a tressette quando si chiudeva l'Embassy disco e poi il ristorante, le nostre chiacchierate quando io appena giunto Rimini pranzavo e cenavo nel tuo ristorante, ma al bancone, per risparmiare, Tra le tante prelibatezze il tuo impareggiabile toast Birro. Mi mancherà la tua saggezza, la tua voglia di scherzare, di mettere tutti a proprio agio. Mi mancherai Elio, godevo del tuo rispetto della tua stima e della tua amicizia, che era da parte mia con contraccambiata totalmente. Riposa in pace amico mio. Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia".

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