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Wwf contro sindaco Tosi: "strage di tamerici all'orto botanico di Riccione"

"Le abbiamo dato il premio Attila, lo ha ampiamente meritato", accusano gli ambientalisti

Attualità Riccione | 13:42 - 10 Febbraio 2021 Una delle piante tagliate Una delle piante tagliate.

Il Wwf Rimini attacca l'amministrazione comunale di Riccione, a seguito del taglio di una decina di Tamerici situate lungo la recinzione dell'orto botanico delle sabbie. Il Wwf parla di "scure antiambientalista", cita le "centinaia di alberature già abbattute oggi", "le tristi vicende del giardino dei ciliegi di Tonino Guerra e dell'Arboreto Cicchetti". Nella fattispecie le tamerici si trovavano in un "fazzoletto di sabbia tutelato da oltre 40 anni per la preservazione di rare piante delle dune marine". Gli ambientalisti ricordano che "queste piante furono messe a dimora dai bambini della scuola elementare di viale Veneto di Riccione agli inizi degli anni Ottanta, in occasione dell’inaugurazione dell’Orto botanico delle sabbie, circa quaranta anni fa" e la scritta "sul cippo in pietra dinnanzi all'ingresso", “Più alberi più futuro”: "pensiero profetico alla luce dei cambiamenti climatici di cui ormai solo la giunta Tosi pare non accorgersi", attacca la nota del Wwf, che chiosa: "Il premio Attila, che come Wwf le abbiamo assegnato lo scorso anno per la sua allegra gestione del verde urbano dopo gli strepiti in difesa dei pini del Trc, appare sempre più ben meritato".

 

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