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Imprenditrici donne: più presenti in Alta Valmarecchia e Cattolica

I dati di Infocamere-Movimprese: nel riminese il 21,8% delle imprese attive è al femminile

Attualità Rimini | 13:32 - 10 Febbraio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


I dati Infocamere-Movimprese relativi a fine anno 2020 rilevano per il territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) una flessione delle imprese femminili attive, superiore a quella regionale e diversamente dalla stabilità a livello nazionale. La pandemia è sicuramente tra le cause di tale calo e la diminuzione tocca tutti i principali settori economici: Commercio, Alloggio e ristorazione, Agricoltura, Manifatturiero, Servizi alle imprese e alle persone; l’unica eccezione è rappresentata dalla crescita dell’Immobiliare. Positiva, comunque, la crescita delle società di capitale. 

Al 31 dicembre 2020 nell’aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 14.955 imprese femminili attive che costituiscono il 21,2% del totale delle imprese attive (21,2% anche in regione e 22,6% a livello nazionale).

Nel confronto con il 31 dicembre 2019 si rileva una diminuzione delle imprese femminili dello 0,7%, superiore a quella dell’Emilia-Romagna (-0,5%) e diversamente dalla stabilità dell’Italia.

I principali settori economici risultano, nell’ordine: Commercio (28,2% delle imprese femminili), Alloggio e ristorazione (14,8%), Agricoltura (12,3%), Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (12,3%), Attività immobiliari (7,3%), Industria Manifatturiera (6,9%) e Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (3,7%).

In termini di variazione annua, si registra un calo in tutti i principali settori, con l’eccezione dell’Immobiliare, in crescita dell’1,3%: -0,4% nel Commercio, -0,8% nell’Alloggio e ristorazione, -2,3% nell’Agricoltura, -0,8% nelle Altre attività di servizi, -3,5% nel Manifatturiero e -1,1% nel settore Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese.

Le imprese femminili con la maggior incidenza percentuale sul totale delle imprese attive appartengono ai settori Altre attività di servizi (56,0%), Alloggio e ristorazione (29,9%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (26,6%), Commercio (25,5%) e Agricoltura (20,9%).

Riguardo alla natura giuridica la maggior parte delle imprese femminili sono imprese individuali (66,0% del totale), alle quali seguono le società di persone (17,6%) e le società di capitale (14,9%); nel confronto con l’anno precedente si evidenzia la crescita delle società di capitale (+1,8%) a cui si contrappone la diminuzione delle altre due forme.

FOCUS PROVINCIA DI RIMINI Al 31 dicembre 2020 si contano 7.441 imprese femminili attive che costituiscono il 21,8% del totale delle imprese attive (21,2% in regione e 22,6% a livello nazionale)

Nel confronto con il 31 dicembre 2019, si rileva una sostanziale stabilità delle imprese femminili (-0,1%), come in Italia, diversamente dalla diminuzione che caratterizza l’Emilia-Romagna (-0,5%).

I principali settori economici risultano il Commercio (30,8% delle imprese femminili), l’Alloggio e ristorazione (18,1%), le Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (10,9%), le Attività immobiliari (9,0%), l’Agricoltura (7,1%) e l’Industria Manifatturiera (5,4%).

Rispetto al 31/12/2019 cala dello 0,6% l’Alloggio e ristorazione, del 3,1% l’Agricoltura e del 2,9% il Manifatturiero mentre crescono di uno 0,5% le Altre attività di servizi e dell’1,1% l’Immobiliare; stabile, invece, il settore del Commercio.

I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese femminili sul totale delle imprese attive sono, nell’ordine: Altre attività di servizi (54,7%), Alloggio e ristorazione (28,9%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (28,5%), Commercio (26,6%) e Agricoltura (21,9%).

Riguardo alla natura giuridica delle imprese femminili, prevalgono le imprese individuali (63,9% del totale), seguite dalle società di persone (18,7%) e società di capitale (16,2%); nel confronto con l’anno precedente crescono le società di capitale (+2,8%) mentre diminuiscono sia le imprese individuali, seppur lievemente (-0,3%) sia le società di persone (-2,0%).

In un contesto di analisi territoriale, poi, si evidenzia come la maggioranza delle imprese femminili provinciali si trova nel comune di Rimini (43,5%), classificato come “Grande centro urbano”; buona anche la presenza nei comuni di Riccione (13,3%), Bellaria-Igea Marina (6,9%), Santarcangelo di Romagna (5,8%) e Coriano (2,2%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 28,2%), e di Cattolica (7,7%), Misano Adriatico (3,9%) e San Giovanni in Marignano (2,2%) (”area del Basso Conca”, totale 13,8%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Morciano di Romagna (2,1%) (Valconca), Novafeltria (2,1%) e Verucchio (2,1%) (entrambi della Valmarecchia).

In ultimo, i comuni con la più alta incidenza percentuale delle imprese femminili sul totale delle imprese attive risultano essere Casteldelci (32,2%), Maiolo (31,0%), Cattolica (26,0%), Novafeltria (25,8%), San Leo (25,2%), Pennabilli (24,3%), Riccione (23,7%) e Bellaria-Igea Marina (23,0%).



 

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