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Riccione: boom richieste di cicloturisti ai Bike Hotel

Il presidente dei Bike Hotel: "Fateci lavorare, dal 20 marzo vogliamo aprire"

Turismo Riccione | 13:24 - 10 Febbraio 2021 Cicloturisti nell'entroterra di Riccione Cicloturisti nell'entroterra di Riccione.


Cicloturisti tedeschi e svizzeri pronti ad "invadere" Riccione. Sono decine le richieste di informazioni che ogni giorno ricevono, attraverso i vari canali di comunicazione, gli albergatori del Consorzio Bike Hotel, che mette in rete 11 strutture alberghiere specializzate in gruppi di ciclisti amatoriali provenienti perlopiù da Germania, Svizzera e Austria.

Dal Consorzio Bike Hotel confermano che sono decine i gruppi stranieri in attesa di ricevere il via libera con l'apertura delle frontiere per poter raggiungere Riccione. Ogni gruppo conta dai 60 ai 100 partecipanti e sono i tesserati delle associazioni ciclistiche che in genere scelgono Riccione, in primavera, per il loro soggiorno. "Le prenotazioni vanno dal 20 marzo in poi, noi siamo pronti ad aprire intorno al 15, aspettiamo solo un qualche segnale da Governo o Regioni che ci dia la possibilità di lavorare", spiega Claudio Righetti, presidente del Consorzio Bike Hotel, che a nome della sua categoria chiede la possibilità di poter lavorare: "Non ci chiedono dei protocolli di sicurezza Covid. Tutti i nostri turisti sanno che li troveranno, come l'anno scorso attenzione massima alla salute di tutti". Appello quindi alla politica che allenti la presa delle restrizioni a marzo: "Come imprenditori del turismo però dal canto nostro chiediamo la possibilità di lavorare, di aprire e nuovamente come lo scorso anno di avere una data certa. Non ci servono i ristori, il lavoro sì, per i nostri impiegati, per i fornitori, per la città di Riccione". 

 

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