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Gelo nel weekend di San Valentino, torna la neve anche a basse quote

"Flussi in prevalenza secchi, ma precipitazioni possibili. Avremo 5 giorni di freddo", spiegano dal Centro Meteo ER

Attualità Rimini | 15:13 - 09 Febbraio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Come previsto, il nostro territorio sta vivendo una fase caratterizzata da temperature non certo invernali. Ma qualcosa sta cambiando. Nel weekend arriva aria più fredda. Quali saranno gli effetti sul riminese? Lo chiediamo a Federico Antonioli di Centro Meteo Emilia Romagna. 

«Sì, arriviamo da una fase che vede condizioni miti per il periodo, con instabilità in forma sparsa, che anche nella giornata di mercoledì 10 febbraio potrà interessare il nostro territorio, specialmente su aree appenniniche e collinari. Il tutto accompagnato da un flusso meridionale che nel corso della mattinata potrà anche risultare intenso.  Dopo un'attenuazione prevista già dalla seconda parte di giornata di mercoledì, con residui fenomeni relegati ai rilievi, e una giornata di giovedì prevalentemente soleggiata, assisteremo a un netto cambiamento: una massa d'aria fredda giungerà sul bacino del Mediterraneo, apportando un marcato calo termico a partire da venerdì 12 febbraio. L'apice del freddo sarà raggiunto sabato, con circa -13°C a 1500 metri di quota. Si tratta di flussi prevalentemente secchi, tuttavia qualche precipitazione nevosa sarà possibile venerdì tra pomeriggio e sera, nonché nelle prime ore di sabato. La quota neve calerà rapidamente dagli iniziali 500 metri fino a quote prossime alla pianura, tuttavia essendo precipitazioni molto sporadiche non sono attese particolari criticità. L'instabilità dovrebbe riguardare le aree appenniniche e collinari, con qualche sconfinamento più in basso nelle prime ore di sabato prima di lasciar nuovamente spazio a un contesto stabile seppur freddo».

Federico, la distanza temporale è molto ampia, però guardando gli spaghi ensemble avremo una settimana di pieno inverno, dal 15 al 19.

«Sì, avremo almeno 5 giorni di freddo, da venerdì 12 verso mercoledì 17, sebbene già da lunedì si registrerà, specie in quota, un lento e graduale rialzo termico. Al suolo permarrà maggiormente il freddo e nelle giornate di apice, ossia sabato e domenica, sono attese giornate di ghiaccio in collina e montagna. La giornata di ghiaccio in meteorologia è quella giornata in cui il valore massimo di temperatura giornaliera non supera 0°C. Per i giorni seguenti è troppo elevata l'incertezza per parlarne ora».

Su molti media nazionali abbiamo letto notizie riportanti l'arrivo di Burian in Italia. Ma ovviamente si tratta di una grossa imprecisione.

«E' una grossa imprecisione sì, e purtroppo viene compiuta talvolta anche da persone che fan parte del settore meteorologico e che quindi dovrebbero avere un certo tipo di esperienza e di interesse a preservare la corretta divulgazione scientifica. Innanzitutto la dicitura ''Burian'' è scorretta, poiché si scrive, correttamente, senza ''i''. Quindi è Buran. E il Buran è un vento tipico delle steppe sarmatiche, non è una massa d'aria. Ciò che arriva da venerdì invece è una massa d'aria, e come tale andrebbe chiamata. Anche perché non è che quando in estate assistiamo ad avvezioni calde per l'espansione dell'anticiclone subtropicale allora diciamo che arriva il Ghibli.  Le parole sono importanti». 

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