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Sistemazione delle strade vicinali, c'è l'accordo tra San Clemente e il Consorzio di bonifica

Durerà tre anni e permetterà di regolare la manutenzione straordinaria

Attualità San Clemente | 11:23 - 09 Febbraio 2021 L'assessore ai Lavori pubblici di San Clemente Christian D'Andrea L'assessore ai Lavori pubblici di San Clemente Christian D'Andrea.


La giunta di San Clemente ha approvato lo schema d’accordo per regolare da qui al 2023 il rapporto di collaborazione tra il Comune e il Consorzio di bonifica della Romagna, allo scopo di regolare i lavori di manutenzione straordinaria sull’intero sistema viario vicinale ad uso pubblico.

L’impegno economico del Consorzio di bonifica per il 2021 sarà di oltre 48 mila euro, il 10% del quale a carico delle casse comunali: l’importo sostenuto dall’Ente sarà coperto attraverso i proventi relativi ai permessi di costruzione.

"Considerata l’urgenza di destinare ed utilizzare i fondi assegnati, il provvedimento è stato reso immediatamente eseguibile", puntualizza l'assessore ai Lavori pubblici Christian D'Andrea. "Ciò rientra nel novero delle azioni decise dall’amministrazione per assicurare l’accessibilità ai pubblici servizi da parte dei residenti, garantire lo sviluppo delle attività agricole, e dunque il conseguente incremento occupazionale, nonché di conservare sul territorio la presenza dei nuclei familiari che si adoperano per il presidio e la salvaguardia. Senza poi dimenticare la ricaduta in termini di una migliore fruibilità delle aree d’interesse storico e paesaggistico. Ai Comuni spetta infatti sia il governo del territorio sia la sicurezza e la funzionalità della rete viaria stante la normativa vigente”.

Le strade vicinali peraltro, oltre a rappresentare il fondamentale reticolo viario per l’accesso capillare all’intero areale sanclementese, svolgono un’altrettanto decisiva funzione dal punto di vista idrogeologico. “Sono vere e proprie vie d’acqua che con le loro scoline e fossette regimentano intere colline del nostro fragile sottosuolo. Abbandonarle a se stesse, vorrebbe dire aggravare il dissesto”. L'accordo prevede l'intervento sulla sistemazione idraulica dei fossi e dei corsi d’acqua presenti in aree demaniali in caso di necessità.
 

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