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FOTO Riccione, partiti quattro cantieri: "La città ha messo il turbo"

Lavori in contemporanea al Centro Studi, tratti del lungomare Goethe, completamento di viale Tasso e rotonda di via Da Verrazzano

Attualità Riccione | 15:13 - 08 Febbraio 2021 Lavori fontana lungomare Lavori fontana lungomare.

Sono iniziati questa mattina i lavori di cantieramento, con transennatura dell'area, per l'avvio del restyling del lungomare Goethe che va da piazza Aldo Moro a viale S. Francesco (foto in allegato). Proseguono spediti anche i lavori nel tratto già messo a cantiere  che va da piazzale Azzarita e termina in piazza Aldo Moro, dove sono in via di sistemazione i nuovi arredi tra cui una maestosa fontana (foto allegata) montata la scorsa settimana e in via di allestimento. La piazza della Fontana, appunto, sarà caratterizzata da un tunnel verde con una cascata silenziosa di acqua e panchine sottostanti. Continuano i lavori per il completamento di viale Tasso, dove dopo la sistemazione dei nuovi lampioni si sta procedendo con nuove piantumazioni di alberi del tipo Pyrus Calleryana e dalle colorazioni stagionali del bianco, verde e rosso-arancio.

Proseguono spediti anche i lavori per la riqualificazione del quartiere Centro Studi (foto allegate) dove si sta lavorando su viale Reggio Emilia (già asfaltata), Parma, Modena, Piacenza e Morciano. Oggi a lavoro al cantiere del Centro Studi erano contemporaneamente all'opera 4 squadre di operai, tre della ditta appaltatrice dell'accordo quadro e una di Geat per il verde.

Si sta procedendo alla sistemazione della nuova linea dell'illuminazione in viale Piacenza, e questa mattina in viale Ferrara si è iniziato a lavorare alla sostituzione delle alberature. L'esigenza di cambiare tipologia di albero nel viale è nata durante un'assemblea pubblica in cui i cittadini residenti hanno manifestato la necessità della sostituzione dei platani, alberi classificati di prima grandezza a parere dei tecnici del settore Ambiente del Comune di Riccione non adeguati all'area perché piantati originariamente ad una distanza di 4 metri circa, mentre la regolamentare è di 10. Tale fattore ha generato in particolare in viale Ferrara, problemi seri ai sottoservizi, cioè alla rete fognaria e alla rete dell'acqua, con un dispendio enorme per quanto concerne la manutenzione. L'ufficio Ambiente del Comune di Riccione ha predisposto per la sostituzione degli alberi in viale Ferrara (negli altri viali le piante non saranno toccate) due nuove specie molto indicate perché particolarmente efficaci nell'assorbimento di Co2 e polveri sottili: sophora japonica e robinia casque rouge che ha una infiorescenza molto bella e decorativa. Sono piante ornamentali di secondaria grandezza che quindi ben si adattano allo spazio interessato dall'opera. Inoltre il numero delle piante che verrà sostituito sarà seguito da un infoltimento delle alberature, perché il numero delle nuove piante sarà superiore a quello esistente: 174 abbattute, ripiantate sostituite 194. La spesa prevista per le sole nuove piante è di 130 mila euro. 

Partono mercoledì i lavori al sottopasso per il transito delle biciclette alla rotonda di viale Da Verrazzano. Il progetto prevede l'allargamento degli attuali marciapiedi, con transenne per la messa in sicurezza del passaggio obbligato con conseguente creazione di pista ciclabile dedicata su ambo i lati. 

"La nostra è una città che ha messo il turbo - ha detto l'assessore ai Lavori Pubblici, Lea Ermeti - e che in diversi e strategici punti del territorio sta riqualificando viabilità, piazze, passeggiate pedonali e quartieri. Sicurezza, opere che resistano nel tempo, che rendano funzionali e sicuri gli impianti, che non necessitino di continua manutenzione, soprattutto nei quartieri, che si adattino alle esigenze dei residenti, che abbattono le barriere architettoniche come nel caso di viale Ferrara e che arricchiscano e non impoveriscano il territorio, nel nome dell'immobilismo. Una città che resta ferma che non sia in grado di mettere in discussione se stessa è sinonimo di una comunità che perde la sfida col futuro in nome di vecchie logiche. Il Covid ma non solo quello ha cambiato tutto. Ha stravolto anche il modo di vivere le città è naturale che anche le comunità cambino. Quindi l'amministrazione deve saper accettare il cambiamento e mutare con le esigenze stesse dei suoi cittadini”. 

 

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