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Questura all'asta, si ipotizza anche un ipermercato. Curatore: "Sarà il Comune a risolvere la questione"

Il bando nel mirino dell'assessore Frisoni. Ma il curatore fallimentare risponde: "nessuna pressione sulla giunta"

Attualità Rimini | 16:36 - 06 Febbraio 2021 La Questura va all'asta La Questura va all'asta.

Botta e risposta tra l'amministrazione comunale di Rimini e il curatore fallimentare Andrea Ferri, che si sta occupando della procedura fallimentare della Dama srl e della ricollocazione all'asta dell'immobile di via Ugo Bassi, a Rimini, che doveva ospitare gli uffici della nuova Questura. L'assessore Roberta Frisoni ha infatti annunciato un controllo, da parte dell'ufficio legale del Comune, sul bando relativo all'immobile, in particolare sulla legittimità di una disposizione: quella che prevede un maggiorazione del prezzo dell'asta (base 2 milioni di euro) di 2 milioni e 500.000 euro, "qualora relativamente ai terreni venisse rilasciato dagli enti competenti, entro 18 mesi dall'atto di trasferimento, il permesso ad edificare un immobile a destinazione centro commerciale o supermercato di 1.500 mq".

L'assessore Frisoni ha spiegato: "Gli strumenti urbanistici sono in capo all’amministrazione e allo stato attuale in quell’area non c’è in previsione la realizzazione di alcuna nuova area commerciale", smentendo sostanzialmente le previsioni sulla futura realizzazione di un centro commerciale nell'area a seguito della manifestazione di interesse da parte di un'azienda della grande distribuzione.

Il curatore fallimentare Ferri, in una seconda nota, evidenzia i numerosi incontri con i funzionari del comune, che però non hanno portato a una "condivisione del progetto". Ma, spiega il dottor Ferri, "il Tribunale ha deciso di fissare l’asta redigendo il bando con l’ausilio di legali e notai di chiara esperienza ed in base alle prassi consolidate di tutti Tribunali italiani". Nessuna pressione dunque sulla giunta "ad assumere strumenti urbanistici specifici per la realizzazione di un supermercato o di una qualsiasi altra attività, commerciale o residenziale, pur dovendo dare atto delle manifestazioni di interesse pervenute per la realizzazione di attività della grande distribuzione". Anche se le parole del curatore fanno intendere che, nel caso in cui il vincitore dell'asta dovesse manifestare l'interesse alla realizzazione di un centro commerciale, l'amministrazione comunale dovrebbe giocoforza intervenire destinando l'area ad attività commerciale. "Saprà il Comune come attivarsi al fine di poter risolvere una questione spinosa, nata vent’anni or sono, da un’amministrazione avventurosa che aveva deliberato la costruzione di un immobile ad uso pubblico da parte di un soggetto privato, in assenza delle necessarie autorizzazioni del Ministero degli Interni", evidenzia Ferri, non risparmiando una frecciata al centro-sinistra riminese.


 

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