Giovedý 04 Marzo01:56:36
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Un pezzo di Romagna ai David Donatello, il riminese Joseph Nenci in corsa con ‘Assenza Essenza’

Un drammatico affresco della situazione artistica italiana attuale, monologo girato al teatro Malatesta di Montefiore

Attualità Rimini | 08:36 - 06 Febbraio 2021

Di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso
 

Ai David di Donatello 2021, gli Oscar italiani del cinema, anche Rimini fa parlare di sè: si tratta del progetto visivo del regista Joseph Nenci che, visionario e geniale da sempre nei suoi progetti, ha voluto cogliere l’essenza dell’assenza dell’arte dal vivo. Si chiama appunto “Assenza Essenza “.
 

“Si tratta di un cortometraggio inizialmente nato come installazione artistica temporanea al Teatro Malatesta di Montefiore – spiega Nenci - con la collaborazione di un mio caro amico scultore, Sisto Righi. Ho voluto coinvolgere lui, che ha delle opere bellissime, in un allestimento in teatro per un progetto fotografico. Invece poi la cosa ci ha preso la mano, ho scritto un monologo in quattro atti come ‘un fiume in piena’ e ho deciso di chiamare amici attori e coinvolgerli nel progetto, uno tra tutti Gianluca Reggiani, noto attore romagnolo, che ha sposato l’idea. Ci tengo a sottolineare che abbiamo lavorato tutti gratuitamente e, soprattutto, tutti come protagonisti”.
 

L’ASSENZA E L’ESSENZA
 

L’assenza è duplice, sia per chi crea sia per chi fruisce: cinema e teatri, sin dalla notte dei tempi, sono stati considerati culle di emozioni e cattedrali di cultura inestimabili. Oggi, quegli stessi scrigni di passioni che sin da bambini ci hanno fatto sognare ad occhi aperti, per colpa di un dannato virus, hanno dovuto bloccare la loro attività.  “Si parte dall’assenza – spiega Nenci – abbiamo prosciugato tutto il superfluo, ragionando appunto nell’ essenza del teatro, rappresentato con un attore, un monologo e non ‘un’ teatro, ma ‘il’ teatro, inteso come entità, colpita, ferita dai dpcm. E’ stato infatti colpito un settore che paradossalmente è uno dei più sicuri”.
 

LA SOCIALITA’
 

“Il teatro fatto fuori dal teatro non ha senso, portare il teatro in video potrebbe rappresentare appunto una sconfitta, ma noi l’abbiamo fatto coscienziosamente, una sorta di provocazione, dicotomia, per enfatizzare il fatto che a noi manca l’arte, manca fare arte” spiega il regista. “La nostra provocazione è una goccia nel mare? Ce ne saranno altre vero. Ci sta, ma senza, sarebbe una goccia in meno".
 

Il fatto di non frequentare questi “luoghi dell’anima” inficia soprattutto sulla socialità, lo stare insieme, condividere una serata, un prodotto artistico: ecco che il progetto, nato come un esperimento, approda non solo ai David di Donatello, ma anche al Festival del Cinema Di Cefalù, ed è in lizza per altri festival cinematografici, affinchè nelle sale possa essere visto, ammirato, forse anche criticato, ma con la speranza che si torni presto a fruire dell’arte, che è cibo dell’anima.
 

“Essenza Assenza” nasce da un’intuizione di Joseph Nenci, è una produzione originale A&P Group –Trasmetto.it in collaborazione con Associazione Culturale DARDO, patrocinata dal Comune di Montefiore Conca, che ad oggi vanta illustri partner e collaborazioni come il Gruppo Giometti Cinema, l’Unione Esercenti Cinematografici Italiani e la Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo.

< Articolo precedente Articolo successivo >