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Da Cittadella della sicurezza a maxi store: si sblocca l'impasse dello stabile di via Ugo Bassi

Doveva ospitare la questura e la polizia locale, scatta l'ipotesi grande distribuzione. Asta il 25 marzo

Attualità Rimini | 10:09 - 05 Febbraio 2021 Da Cittadella della sicurezza a maxi store: si sblocca l'impasse dello stabile di via Ugo Bassi


Il tribunale di Rimini ha approvato il percorso di alienazione della ex Cittadella della sicurezza, quella che nelle intenzioni di molti e nella programmazione politica di questi anni sarebbe dovuta diventare la nuova Questura di via Roma a Rimini, ora trasferitasi in piazzale Bornaccini.

Dopo un percorso partito anni fa che ha coinvolto Inail, agenzia del Demanio, Ministero, questura e prefettura riminesi, il 26 luglio 2018 era uscito un bando per procedere all’acquisto da parte di Inail (in questo caso soggetto deputato all’acquisto degli immobili a destinazione pubblica) della maxi struttura di via Ugo Bassi al prezzo di 7 milioni 125 mila euro, con successiva locazione al ministero degli Interni competenza. «Dopo l’inadempimento di Inail però, in un dialogo costante con l’amministrazione di Rimini, ho esplorato ogni possibile sviluppo dell’aerea per reperire manifestazioni di interesse attraverso le quali indire un nuovo incanto», spiega il curatore fallimentare Andrea Ferri. «Verificato l’interesse da parte di alcuni competitors della grande distribuzione ed imprenditori immobiliari, ad oggi i percorsi urbanistici non sono ancora definitivi. L’amministrazione necessita di tempi tecnici minimi per adottare le deliberazioni urbanistiche e la curatela confida che in questa gara, dove l’aggiudicatario beneficia di un termine temporale di 18 mesi per il saldo prezzo. Acquirente e amministrazione, nell’interesse dei creditori, del territorio e della città, avranno tutto il tempo necessario per perfezionare e implementare il lavoro svolto in questi quattro anni di incontri e proposte tra Agenzia del Demanio, Ministero e parti politiche». Ferri vuole ricordare anche l’enorme sforzo espletato da tribunale, Comune, questura e prefettura per la difficile custodia e guardiania dell’immobile, in assoluta mancanza di liquidità da parte della società, fallita il 26 agosto del 2016 consegnando agli organi fallimentari «una situazione di degrado, pericolosità ambientale e sociale senza precedenti».

La nuova gara si terrà il 25 marzo in tribunale a cura del notaio delegato Luigi Ortolani con prezzo base d’asta euro 2 milioni di euro. Il prezzo di aggiudicazione sarà maggiorato a titolo di prezzo incrementale (earn-out)  della somma di  euro 2 milioni 500 mila euro. Relativamente ai terreni, qualora venga rilasciato dagli enti competenti entro 18 mesi dall’atto di trasferimento, potrebbe arrivare il permesso ad edificare un immobile a destinazione centro commerciale e/o supermercato di 1500 mq. I beni in asta comprendono la piena proprietà del complesso immobiliare tra le vie Ugo Bassi, Pascoli e Lagomaggio composto da fabbricati su più livelli, della superficie commerciale complessiva di 24 mila 583 metri quadrati con annessa area coperta e scoperta di catastali 19 mila 440 mq. Gli adiacenti appezzamenti di terreno da 39 mila 74 mq sono in parte edificabili. «Alla precedente gara da parte di Inail era stata costruita con grande fatica professionale e numerosi colloqui e incontri tra la curatela e gli esponenti della parti politiche nazionali in carica prima delle elezioni del 2018. Come rimarcato dai media, il cambio politico al governo del Paese nel marzo 2018 ha determinato un intervento a gamba tesa sulle istituzioni che già avevano deliberato l’operazione “Questura di Rimini”, interrompendola bruscamente senza alcuna motivazione di carattere giuridico». 

La curatela sta valutando di instaurare un giudizio di risarcimento del danno contro Inail e i soggetti politici istituzionali che, in dispregio della proposta di acquisto, poi divenuta definitiva in asta, all’esito delle elezioni politiche del 2018, non hanno dato esecuzione al pagamento di euro 7.125.000, con cui si erano obbligati nei confronti degli organi della procedura. La richiesta risarcitoria nei confronti dei responsabili sarà pari al prezzo ricavabile ora da questa gara rispetto alla cifra di aggiudicazione di Inail. Ferri vuole ricordare che l’immobile è costato alla società fallita oltre 25 milioni di euro e la gara del 25 marzo prossimo rappresenta una buona opportunità per gli investitori istituzionali, gli imprenditori del territorio, beneficiando di un trend di sviluppo del territorio riminese promosso dalla Regione Emilia Romagna che ha inserito al secondo posto della graduatoria finale il progetto di edilizia sociale del Comune di Rimini riguardante la riqualificazione dell’area ex Dama/Nuova Questura, erogando un  contributo di 5,5 milioni di euro.

Il Comune di Rimini aveva aderito alla raccolta delle diverse manifestazioni di interesse territoriali, disposta dalla Regione Emilia-Romagna con il Programma integrato di edilizia residenziale sociale (Piers) riguardante l’area con una superficie utile di 2265 metri quadrati, da acquisire tramite esproprio o accordo bonario, sulla quale sussisteva dal 1999 il piano Attuativo relativo al programma della nuova Questura di Rimini", in seguito revocato a causa del mancato accordo tra Ministero e Dama con il risultato di avere un immobile che mai è stato utilizzato in questi vent’anni come sede della Polizia di Stato.

Nella proposta presentata dal Comune di Rimini, e premiata dalla Regione, si indica la necessità di riqualificare il quadrante originale ex Dama/Nuova Questura impiegando le aree del piano attuativo già revocato, racchiuso tra le vie Giovanni Pascoli, Ugo Bassi, IX Febbraio 1849 e Flaminia, a potenziale superficie per edilizia sociale per un totale di 36 alloggi. Questo attraverso una spesa di
6,6 milioni di euro, il 20 per cento della quale (1,1 milioni di euro) finanziato da Comune di Rimini e Acer, e il resto (5,5 milioni di euro) dalle risorse del bando della Regione Emilia Romagna.
 

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