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Nuova piscina di Viserba, il progetto presentato alle associazioni del nuoto riminese

L’assessore Brasini: "Prima tappa di un percorso di confronto che proseguirà nei prossimi mesi" 

Attualità Rimini | 13:54 - 04 Febbraio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


L'amministrazione comunale di Rimini ha presentato in videoconferenza, ai rappresentanti del mondo del nuoto riminese, il progetto della nuova piscina di Viserba, riscontrando consensi. Per gli assessori Gian Luca Brasini e Jamil Sadegholvaad è stata occasione per presentare le caratteristiche e le dotazioni dell’impianto previste nello studio di fattibilità, ma soprattutto per raccogliere suggerimenti e pareri utili per i prossimi step progettuali. Le società sportive hanno mostrato apprezzamento per le scelte tecniche legate agli spazi acqua, sia per le dimensioni sia per la profondità.  Le società sportive hanno anche condiviso la collocazione nella zona di Rimini Nord, 
nell’area tra via Sacramora e via Baroni a Viserba Monte: "una posizione funzionale in quanto andrebbe a colmare un gap di funzioni per lo sport in una delle aree della città che ha registrato la maggior crescita di popolazione negli ultimi anni", spiega l'amministrazione comunale, ma anche "capace anche di intercettare l’ampia fascia di studenti che frequentano il vicino polo scolastico oltre ad essere al centro di una complessiva riqualificazione urbana e riorganizzazione della mobilità che la rende ancor più accessibile per chi arriva dai diversi punti del territorio".  

IL PROGETTO La piscina sarà formata da tre vasche, di cui una principale da dieci corsie da 25 metri e le altre due vasche per attività varie (esempio fitness in acqua, acqua motricità per bambini, avviamento al nuoto per ragazzi, recupero funzionale).   Apprezzato dalle società sportive anche il percorso procedurale che porterà alla realizzazione dell’impianto sportivo: il progetto prevede un bando per la sola realizzazione della struttura, interamente finanziata dal Comune (per un investimento complessivo di 7.440.000 euro), riducendo al minimo il rischio di vedere l’opera inconclusa. Parallelamente con l’avvio dei lavori sarà impostato invece il piano economico finanziario e quindi il bando per la gestione di un polo natatorio che, qualunque sia il gestore, avrà la mission di servizio pubblico e quindi garantirà adeguato numero di ore alle associazioni sportive e all’attività scolastica.  

 

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