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Omissione di soccorso dopo l'incidente: assolta 24enne, accusata di favoreggiamento

Il fidanzato investì un giovane senegalese sulle strisce pedonali a Rimini

Cronaca Rimini | 05:10 - 07 Febbraio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


E' stata assolta perché il fatto non sussiste una 24enne riminese, difesa dall'avvocato Alvaro Rinaldi, che doveva rispondere dell'accusa di favoreggiamento, in sostanza per aver "coperto" il fidanzato dell'epoca, protagonista di un incidente stradale all'altezza della rotatoria del centro commerciale "Le Befane", sulla Statale 16, e del relativo investimento di una persona, e quindi denunciato per omissione di soccorso. Lui, 26 anni, era già stato assolto con la stessa formula per quest'ultima accusa. Alla guida della sua automobile, la fidanzata al suo fianco come passeggera, aveva investito un giovane senegalese, che era sceso dalla sella della sua bicicletta per attraversare le strisce pedonali. Il 26enne aveva riferito di essere sceso subito dall'auto per appurarsi delle condizioni dell'investito e di essere ripartito per portare a casa la fidanzata, leggermente in stato di shock dopo l'incidente, per poi recarsi in un secondo momento in ospedale, per verificare se il pedone stesse bene. Una versione confermata dalla 24enne, che all'epoca dei fatti era divenuta da poco maggiorenne. Un testimone del sinistro disse però che l'automobile si era fermata solo un istante per poi ripartire. Nel primo processo, quello con imputato il conducente, è emerso che il testimone aveva visto solo il giovane africano cadere e l'automobile allontanarsi, ma non la dinamica precisa dell'incidente. Dalla prima assoluzione si è passati così alla seconda, per la 24enne, nel processo in cui era imputata per favoreggiamento.



 

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