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Femminicidio in Salento: preso l'ex fidanzato di Sonia. Si cerca l'arma del delitto

Il nuovo compagno ha assistito all'omicidio: "Uccisa con oltre 20 coltellate" 

Cronaca Nazionale | 08:35 - 03 Febbraio 2021 Femminicidio in Salento: preso l'ex fidanzato di Sonia. Si cerca l'arma del delitto

Ha confessato "implicitamente" portando gli investigatori sul luogo in cui si è disfatto del coltello usato, anche se non è riuscito a ritrovarlo. Fermato martedì mattina dalla polizia vicino alla stazione di Otranto, mentre probabilmente cercava un mezzo per lasciare il Salento, il pregiudicato di 39 anni non ha negato di avere ucciso ieri sera a coltellate la sua ex fidanzata 29enne di origini riminesi Sonia Di Maggio che passeggiava per strada a Minervino di Lecce in compagnia del nuovo compagno. Per lui l'accusa è di omicidio premeditato.

"Appare poco lucido", ha detto il questore di Lecce Andrea Valentino dopo l'interrogatorio nel commissariato di Otranto, dove l'uomo è stato portato prima del trasferimento in carcere. Il sospettato non ha una dimora fissa e negli ultimi tempi dormiva in un dormitorio pubblico presso la stazione di Napoli. Originario di Torre Annunziata (NA) e vive facendo il parcheggiatore abusivo. Ha precedenti penali ed era anche stato in carcere per aver ferito a coltellate un "collega" durante una lite.

Secondo la testimonianza del fidanzato sotto choc, l'uomo avrebbe preso Sonia per il collo e avrebbe infierito con 20 coltellate mentre lei, ancora viva, cercava di divincolarsi per scappare. Una scena di fronte alla quale nessuno si è mosso per offrire un aiuto. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, dopo la rottura del loro rapporto il napoletano avrebbe compiuto numerosi atti di violenza nei confronti di Sonia ma lei non aveva mai voluto denunciarlo per paura di ritorsioni. Avrebbe anche minacciato il suo attuale fidanzato pretendendo che lasciasse la donna altrimenti gli avrebbe fatto fare una brutta fine. Il 39enne era arrivato a Minervino con un pullman partito da Lecce attorno alle 18. Nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia, mentre si continua a cercare il coltello usato e il giubbotto di cui il fermato ha dichiarato di essersi disfatto.
 

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