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Crisi stewards negli ospedali dell'Ausl Romagna, salta la trattativa con le aziende

Le Oss hanno proclamato lo stato di agitazione

Attualità Rimini | 08:21 - 03 Febbraio 2021 Crisi stewards negli ospedali dell'Ausl Romagna, salta la trattativa con le aziende


Si è rotto il tavolo di trattativa sulla condizione economica dei lavoratori addetti al servizio di stewards, in appalto negli ospedali e nelle strutture sanitarie dell’Ausl della Romagna a partire da dicembre. Lo comunicano le organizzazioni sindacali FilcamsCgil di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini, la Fisascat Cisl Romagna, Uiltucs Uil di Forlì e Cesena, Ravenna e Rimini.

Il confronto con le aziende aggiudicatarie del servizio si era attivato da subito per garantire l’applicazione di tariffe contrattuali, ritenute ancora non adeguate dalle operatrici socio-sanitarie e che avevano comportato un peggioramento delle condizioni economiche dei lavoratori già presenti, rispetto al precedente affidamento in appalto e reputate per tutti non dignitose per il lavoro svolto.

«La mancata definizione di un accordo positivo per i lavoratori è un fatto estremamente grave. Nel corso dei precedenti incontri, le Oss erano riuscite a fare passi avanti sul giusto inquadramento professionale delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, in particolare dopo l’importante confronto e sollecitazione nei confronti dell’azienda Usl Romagna». Tale confronto ha portato quest’ultima a determinare una delibera che prevede il riconoscimento, a decorrere dal 15 gennaio, del livello di inquadramento superiore e di un importo pari a 1,8 euro l’ora, con la condizione che le aziende riversino integralmente l’importo, decurtato dei contributi previdenziali a carico delle aziende, ai lavoratori, quale retribuzione aggiuntiva da integrarsi in busta paga con la voce di “superminimo”.

Le scriventi Oss ritengono «inaccettabile e del tutto insensate le proposte poste sul tavolo dalle aziende che svolgono il servizio, in quanto non conformi alle nostre richieste e ai dettami della delibera dell’Ausl, anche in virtù della non accettazione della disponibilità sindacale ad una mediazione, che potesse soddisfare le esigenze dei lavoratori e rispettare la delibera. Le aziende, rigettando ogni mediazione, hanno prodotto la rottura del tavolo, rendendosi indisponibili nel convergere a una giusta risoluzione della vertenza». La rottura della trattativa comporta la decisione delle Oss di dichiarare lo stato di agitazione per tutto l’appalto Ausl della Romagna. Nei prossimi giorni saranno indette assemblee sindacali con i dipendenti per decidere le iniziative sindacali più opportune da adottare non escludendo iniziative di mobilitazione da mettere in campo nell’immediato.
 

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