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L'Emilia-Romagna in zona gialla: più controlli anti assembramenti a Rimini

L'assessore alla sicurezza di Rimini Sadegholvaad: "Non vanifichiamo i sacrifici fatti"

Attualità Rimini | 13:05 - 01 Febbraio 2021 Un maxi assembramento di giovani sabato pomeriggio alle Cantinette in centro storico Un maxi assembramento di giovani sabato pomeriggio alle Cantinette in centro storico.


Il ritorno in zona gialla a partire da lunedì primo febbraio anche per l'Emilia-Romagna «non è una concessione e nemmeno un premio, ma il risultato della responsabilità delle ultime settimane. Ora sta a tutti noi non vanificare i sacrifici fatti perché essere in zona gialla non significa assolutamente che siamo fuori pericolo». Precise e perentorie le parole dell'assessore alla sicurezza del capoluogo Jamil Sadegholvaad. «Saranno da subito intensificate le attività di prevenzione, controllo e sanzione per garantire il rispetto delle norme. Questo a garanzia dei cittadini, ma anche di tutti quei commercianti che hanno sempre rispettato le regole. Chi trasgrediscenon solo commette un illecito, ma mette in ulteriore difficoltà il collega che invece le rispetta, pur tra tante difficoltà. È un atteggiamento che non va permesso e sul quale vigileremo».

Da oggi i cittadini e le attività commerciali potranno avere un poco più di spazio, con la possibilità di spostarsi liberamente fuori Comune (ma sempre entro i confini regionali), anche per recarsi in bar o ristoranti, che finalmente riaprono (ma fino alle 18). «Il codice giallo non va percepito come un semaforo verde: l’errore più grande che potremmo fare ora è quello di abbassare la guardia. Il mio appello ai riminesi è continuare a rispettare le norme, indossare la mascherina e mantenere le distanze sociali di sicurezza, rispettare gli orari ed evitare assembramenti. È una responsabilità di ognuno di noi, prima ancora che un obbligo di legge. Siamo sulla buona strada, continuiamo allora a dimostrare responsabilità, per proseguire l'azione di contrasto del contagio e difendere gli spazi che ci stiamo lentamente riconquistando. Facciamolo tutti, perché questa è una battaglia che si vince insieme».
 

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