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L'adolescenza, un mondo "Sottosopra": due incontri online con la biblitoeca di Misano

L'iniziativa è organizzata dalla commissione Pari opportunità

Attualità Misano Adriatico | 12:56 - 01 Febbraio 2021 Foto di Marko Milivojevic da Pixnio Foto di Marko Milivojevic da Pixnio.


“Oltre lo schermo: come sostenere i ragazzi in un mondo sottosopra” è il titolo del ciclo di due incontri, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità di Misano Adriatico, rivolti ai genitori e alle figure di riferimento di ragazzi preadolescenti e adolescenti. Due appuntamenti, in programma mercoledì 3 febbraio e giovedì 11 febbraio, che saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Misano.

Si inizia mercoledì 3 febbraio alle 20.45 con il dottor Matteo Lancini, protagonista di un incontro dal titolo “Adolescenti e coronavirus: essere adulti responsabili ai tempi della pandemia”. Quali sono le caratteristiche affettive e relazionali degli adolescenti odierni? Quale la funzione adulta responsabile e autorevole? Cosa serve davvero ai nostri ragazzi? Queste sono solo alcune delle domande che saranno al centro della riflessione.

Giovedì 11 febbraio toccherà alla professoressa Mariarosaria Nardone, che terrà un incontro dal titolo: “Relazioni familiari al tempo del digitale: nuove sfide e opportunità creative”. La pandemia ha reso concreto improvvisamente a tutti il ruolo effettivo della tecnologia nella nostra epoca. Questo ha generato “la necessità di porsi delle nuove domande educative per le famiglie 2.0, a cui la gestione del consumo tecnologico dei propri figli spaventa e crea ansie digitali. E’ necessario cambiare prospettiva e cercare nuove modalità di alleanze e ruoli educativi.

“Questi due incontri sono rivolti agli adulti che gravitano intorno ai ragazzi, perché la situazione nella quale ci troviamo è terribilmente complessa, e affrontare la complessità è compito di noi adulti", spiega Manuela Casalboni, presidente della Commissione. "Occorre porre rapidamente l’attenzione sul disagio interiore dei più giovani, sulla solitudine e sull’inquietudine che li accumuna, prima che questo mini la loro salute psicologica. Due appuntamenti che affrontano il senso di smarrimento e il profondo disagio che i giovani vivono quotidianamente. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che le ragazze e i ragazzi sono ancora esseri analogici, che hanno la necessità di essere visti, di essere ascoltati e di guardare insieme a noi oltre lo schermo. Le giovani generazioni comprendono bene il significato della parola emergenza, ma in quanto tale un’emergenza deve prevedere un piano per uscirne: abbiamo l’obbligo di proiettare un’intera generazione nel futuro”.
 

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