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Brexit: chitarra spedita da Rimini ferma settimane in dogana 

Il destinatario da anni vive a Londra, mai avuto problemi prima 

Attualità Rimini | 14:26 - 29 Gennaio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Il padre gli aveva spedito la sua chitarra da Rimini lo scorso 7 gennaio ma ad oggi è ancora ferma alla dogana britannica. Così il figlio, che da anni vive a Londra, ha chiesto chiarimenti al corriere, il quale ha bisogno di approfondire la provenienza del legno dello strumento. La notizia è stata data dal Corriere Romagna e riportata dall'Ansa. Il destinatario del pacco, Alessandro Valentini, spiega all'Ansa: "Abbiamo sempre spedito pacchi voluminosi da Rimini a Londra in passato e non abbiamo mai avuto alcun problema". Come le altre volte, il genitore ha inviato il pacco tramite un negozio di spedizioni riminese. La chitarra, aggiunge Valentini, "ha raggiunto il Customs Office di Stansted il giorno dopo. Da quel punto, è partita l'attesa. Prima hanno chiamato mio padre in due giornate separate per chiedere conferma dell'identità del mittente. Il 14 gennaio il corriere comincia a dirci che mancano dei documenti, ma non è chiaro che documenti manchino e come produrli". Successivamente il figlio viene informato "del fatto che le chitarre acustiche sono fatte di legno, e il legno è un materiale controllato per le importazioni. Ci sono legni che si possono importare e altri no", spiega, e "mi hanno chiesto di verificare e di fargli sapere". Solo che "la chitarra non veniva con un certificato di provenienza del legno", continua a raccontare. Dopo averlo riferito alla società di spedizioni, questa ieri gli ha inviato una notifica "chiedendomi di pagare 61 sterline di dazi doganali. Ho pagato online". Ad oggi "non è chiaro dove sia il pacco. 'In transit' è tutto quello che mi è dato sapere", conclude Valentini.


 

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