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Rimini, il traffico di cocaina 'viaggiava' anche nelle parti intime: tre condanne 

L'indagine era partita dall'arresto di una donna dominicana, fermata di ritorno da un viaggio a Imola

Cronaca Rimini | 05:27 - 01 Febbraio 2021 La Guardia di Finanza aveva avviato un'indagine, denominata "Drug Store" La Guardia di Finanza aveva avviato un'indagine, denominata "Drug Store".


Tutto era partito nel 2013 dall'arresto di una donna di origine dominicana, oggi 38enne, fermata di ritorno da un viaggio a Imola: nelle proprie parti intime aveva inserito un preservativo contenente 130 grammi di cocaina. La Guardia di Finanza aveva così avviato un'indagine, denominata "Drug Store", ricostruendo, attraverso le intercettazioni telefoniche, episodi di spaccio che avvenivano nell'area di via Lagomaggio. La donna, il marito, un connazionale della stessa età, e un 40enne colombiano sono stati processati e hanno riportato tutti delle condanne: 4 anni di reclusione per il colombiano, 2 anni e 10 mesi per la donna, 1 anno e 6 mesi per il marito, difeso dagli avvocati Enrico Graziosi e Nicola Giovanardi. Il primo è stato ritenuto complice della donna per quanto successo nel 2013: lei, considerata dagli inquirenti come il corriere dello stupefacente, era già stata sottoposta a un procedimento penale, dopo l'arresto, dopo essere stata fermata con la partita di cocaina nelle proprie parti intime. Più lieve, dunque, la condanna per il coniuge di lei, menzionato dalla donna in più di un'occasione nelle conversazioni intercettate dalla Guardia di Finanza e relativi agli scambi di droga.
 

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