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Aggredì l'amica che rifiutò le sue avances nel centro benessere, 27enne rinviato a giudizio 

Aveva conosciuto una donna sudamericana in un locale e l'aveva invitata in una spa

Cronaca Rimini | 06:10 - 31 Gennaio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


La giornata trascorsa in coppia nella spa si era conclusa con l'intervento della Polizia e con l'accusa, nei confronti di un giovane cattolichino, di aver aggredito la donna che era con lui, una sudamericana oggi 31enne, residente da anni in Italia. Il rinvio a giudizio per il ragazzo, ora 27enne, è stato formulato per le accuse di rapina, lesioni e minacce, in seguito a quanto accaduto a Rimini il 21 maggio del 2017. L'imputato, difeso dall'avvocato Elena Fabbri, aveva conosciuto la ragazza in un locale notturno. Si diedero appuntamento alle Befane di Rimini e in quella circostanza il 27enne la invitò a trascorrere un pomeriggio in un noto hotel della città, dotato di spa.  Secondo quanto denunciato dalla donna, costituitasi parte civile e rappresentata dall'avvocato Raffaele Moretti, l'imputato l'aggredì, dopo alcune avances respinte, strappandole la borsetta di mano e portandole via un profumo che lui le aveva regalato in occasione dell'incontro alle Befane, e i soldi, 250 euro, giustificando il suo atto con la volontà di riprendersi il denaro speso per la giornata nella spa. Nella colluttazione la donna sbattè il capo, riportando un trauma al rachide cervicale, inoltre riportò delle escoriazioni sul labbro. "Tua figlia diventerà orfana", avrebbe urlato lui, prima dell'intervento della Polizia. Il giovane rischiava anche l'imputazione per tentata violenza sessuale: in quelle fasi concitate, lei rimase seminuda, ma ciò avvenne nella foga della colluttazione.


 

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