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Sabato al via i saldi, ma commercianti preoccupati per la zona arancione

Anche le restrizioni delle domeniche ecologiche non piacciono a Confesercenti Rimini

Attualità Rimini | 13:24 - 27 Gennaio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Inizieranno sabato (30 gennaio) in provincia di Rimini e nel resto dell'Emilia-Romagna i saldi invernali, con una partenza ritardata rispetto agli anni scorsi a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. "La stagione dei saldi invernali è stata preceduta da due mesi di sconti e vendite promozionali, che a causa delle restrizioni alla mobilità delle persone non hanno purtroppo raggiunto volumi adeguati", rileva ilpresidente di Confesercenti della Provincia di Rimini, Fabrizio Vagnini  Una data di inizio non omogenea tra i vari territori inquieta Vagnini, ma soprattutto il perdurare delle restrizioni della zona arancione (ma la regione Emilia Romagna da lunedì 1 febbraio potrebbe tornare zona gialla), che potrebbero quindi limitare il volume d'affari. "Si aggiungono poi le limitazioni previste dalle domeniche ecologiche, che ridurranno ulteriormente le possibilità di spostamenti sul territorio bloccando i diesel euro 4 e i benzina euro 2", evidenzia Vagnini. "Sarebbe stato ragionevole attenuare la misura, in questo periodo è a rischio la sopravvivenza di migliaia di imprese", chiosa.

IL DECALOGO DEI SALDI La Fismo Confesercenti (Federazione Italiana Settore Moda), per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, come ogni anno, ha diffuso un decalogo dei saldi:

- Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro)

- Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni.

- In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi, seguire le ordinarie norme in materia di garanzia.

- In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio.

- Consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.

- Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli.

- Rendere visibile l’interno del negozio.

- Evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili.

- Usare la massima cortesia.

 

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