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Educatori senza contratto, errori in buste paga e problemi di gestione: agitazione a Cattolica

Il settore, rappresentato da Adl Cobas, punta il dito contro la cooperativa che ha vinto il nuovo bando di gestione

Attualità Cattolica | 10:58 - 27 Gennaio 2021 Educatori senza contratto, errori in buste paga e problemi di gestione: agitazione a Cattolica


Ci sono educatrici ed educatori scolastici che stanno soffrendo una situazione «sempre più insostenibile» a seguito del nuovo bando del Comune di Cattolica che ha permesso di individuare nella cooperativa Quadrifoglio il nuovo ente gestore, nei confronti del quale potrebbe essere dichiarato lo stato di agitazione.

I professionisti lavorano con studenti e studentesse con disabilità e denunciano «diverse problematiche emerse con la cooperativa, subentrata a settembre, le quali si aggiungono alle criticità strutturali del lavoro stesso, come la perdita di ore da parte dell'educatore in caso di assenza dell'utente le quali non vengono pagate, senza peraltro permettere al lavoratore di continuare a svolgere il lavoro con altri studenti o nel contesto classe».

Delle questioni si è fatta portavoce Adl Cobas, che assieme ai protagonisti denuncia «il mancato rispetto degli accordi intrapresi ad ottobre da parte della cooperativa nell’incontro fatto in Comune. Nonostante le richieste degli operatori e del sindacato non sono stati ancora inviati i contratti di assunzione e la documentazione inerente all’instaurazione del rapporto di lavoro.
Dall'inizio dell'anno scolastico diverse sono anche le segnalazioni portate all'attenzione del sindacato su errori nell'elaborazione delle buste paga e su difficoltà organizzative. Nell’assenza di un monitoraggio dell’ente locale, l’esternalizzazione rischia di generare problemi di coordinamento e di comunicazione a svantaggio di lavoratrici e lavoratori e, conseguentemente, del servizio erogato».

Lavoratori e sindacato chiedono al sindaco Mariano Gennari e alla sua amministrazione di «farsi garanti presso il Quadrifoglio affinché venga riconosciuta la piena dignità professionale del lavoro delle educatrici e degli educatori del servizio educativo scolastico, introducendo la formula organizzativa dell'“educatore di plesso”, per riconoscere a pieno il ruolo degli educatori e delle educatrici negli Istituti scolastici e garantire continuità di servizio».

Nella prima settimana di febbraio gli educatori impiegati annunciano che si svolgerà un’assemblea sindacale in cui si deciderà la proclamazione dello stato di agitazione se non verranno accolte le richieste avanzate.

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