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Misano: la commissione pari opportunitá a sostegno di ‘Mondodonna’ per il progetto ‘Adotta un’operatrice’

Donati all’associazione 1.160 euro per il potenziamento del lavoro del centro

Attualità Misano Adriatico | 11:05 - 23 Gennaio 2021 Pari Opportunità e Mondo Donna Pari Opportunità e Mondo Donna.

La Commissione Pari Opportunità ha deciso di donare la somma di €1.160 all’associazione MondoDonna Onlus a sostegno del progetto “Adotta un’operatrice” e ieri mattina ha incontrato Giovanna Casciola, coordinatrice dell’associazione, e Chiara Mussoni, referente del Centro Antiviolenza. La Commissione ha deciso sostenere del potenziamento del lavoro delle operatrici del centro, che si avvale di un'équipe multidisciplinare preparata e competente.
 

MondoDonna Onlus è l’ente gestore del Centro Antiviolenza, un presidio territoriale voluto fortemente dal distretto socio-sanitario Sud, con l’obiettivo di garantire alle donne vittime di violenza l’accesso gratuito a servizi e prestazioni di qualità e di promuovere la cultura della nonviolenza e del rispetto della donna.

Dal 2019 il Comune di Misano può vantare un distaccamento dello sportello del centro antiviolenza distrettuale attivabile su chiamata (al numero 335 7661501) presso la sede comunale “Bianchini”, dove è posizionata anche la cassetta viola, in cui poter lasciare messaggi.
 

"L’apertura di un centro antiviolenza distaccato - spiega la Presidente della Commissione Pari Opportunità Manuela Casalboni-  è di fondamentale importanza, perché se da un lato fare parte di un distretto permette di avere maggiore forza nella condivisione di progetti e risorse, dall’altro, l’essere vicini alle donne, la prossimità, si è rivelata fondamentale. In questo modo è la rete dei servizi che si avvicina alle persone. E’ di primaria importanza che una donna che decide di intraprendere questo difficile e lungo percorso si senta tutelata dalla consapevolezza che c’è un presidio vicino, sicuro, inserito in una rete di sostegno e tutela che si avvale dell’amministrazione, della collaborazione delle forze dell’ordine e della grande competenza degli operatori".
 

Ed è proprio sugli operatori che è necessario investire, perché è grazie alla loro professionalità che si disegna un percorso nuovo e condiviso con la donna che decide di rivolgersi al centro antiviolenza.

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