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Il ‘made in Riccione’ sotto la Tour Eiffel: i gioielli della Maison Baleani arrivano a Parigi

Non solo gli store a Parigi e Meda, ma anche un progetto con le attività eccellenti della Perla

Attualità Riccione | 08:13 - 23 Gennaio 2021 La Maison Baleani a Riccione La Maison Baleani a Riccione.

Di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso
 

Riccione sbarca a Parigi: si sa, la “Perla verde” è nota per essere glamour “urbi et orbi”, ecco perché ora è protagonista anche sotto la Tour Eiffel con i gioielli della “Maison Baleani”,  creazioni uniche disegnate da Lucia Baleani che saranno in esposizione e in vendita negli atelier dell’arredatrice Valèrie Tapia.


Com’è nato tutto? L’incontro è avvenuto proprio a Riccione, nel negozio di Lucia, dove quest’estate è entrata un’arredatrice parigina. La donna, Valèrie Tapia appunto,  ha sposato l’idea di portare nelle sue realtà commerciali i pezzi unici della Maison ed è nata una bellissima collaborazione. Valèrie ha infatti all’interno dei suoi due atelier a Parigi e a Bauville dei corner espositivi particolarissimi e unici, e ha deciso di proporre a Lucia di inserire anche le sue creazioni nella sua attività.

“Valèrie è innamorata di Riccione – spiega Baleani -  viene ogni anno in vacanza, è innamorata delle nostre produzioni artigianali e vorrebbe portare un pezzo di Riccione a Parigi”.

UNA PRODUZIONE UNICA

Non saranno gioielli in serie, ma una produzione unica, quelli in esposizione e in vendita oltralpe; sono pezzi singoli disegnati da Lucia, studiati con la Tapia rispetto ai materiali. “Valèrie ha voluto delle creazioni in ottone, un materiale molto duttile, che si lavora bene, anallergico. – spiega Lucia - Per quanto riguarda le pietre ho avuto carta bianca, io utilizzo molto il colore, agate colorate, quarzo, e molti smalti, per anelli,  collier e bracciali, per una fascia prezzo inferiore ai 100 euro”. Oltre al corner di Maison Baleani, nell’atelier sono presenti altri punti espositivi e di vendita fashion. “L’idea è quella di abbinare un gioiello ad un abito, creare un outfit unico di produzioni artigianali”.

LE IDEE AL TEMPO DI PANDEMIA

Oltre al corner a Parigi, Maison Baleani ne ha un altro a Meda, vicino Milano, in un centro benessere, una spa di lusso, la cui proprietaria, anche lei una habitué di Riccione, in vacanza quest’estate, ha avuto l’idea di esporre le creazioni della Maison: qui, tra un massaggio e un trattamento, le clienti possono deliziarsi con le colorate creazioni made in Riccione e acquistare dei pezzi unici.

L’UNIONE FA LA FORZA

Lucia è anche promotrice di un progetto unico a Riccione: il commercio, come tutti i settori, ha risentito enormemente della pandemia, ma questo territorio ha, per sua caratteristica, una marcia in più. Artigiani, commercianti, attività, hanno deciso di fare squadra per cercare di superare questo periodo davvero tragico per l’economia. Così nasce “Viale Riccione” prima d’ogni cosa “un’idea che si realizza in una collaborazione sinergica tra attività commerciali che credono nella qualità del loro prodotto, nella bellezza delle loro creazioni e nella professionalità dei loro servizi, offrendo prestigio all’intera città” così spiegano le 31 attività. “Un progetto tarato per 31 attività, né una in più né una in meno – spiega Baleani – di promozione della città, anche attraverso dei talk show a tema e iniziative di beneficenza”.
Un progetto che sfrutta la viralità dei social all’unisono per tutti gli attori, una catena di visibilità che, oltre ad essere vetrina per i prodotti delle attività, lo è in maniera esponenziale per la città di Riccione e per le sue realtà artigianali. Un progetto di comunicazione nato nel momento del lockdown, con l’idea di mettere in rete le eccellenze riccionesi, tra loro anche hotel, ristoranti, pasticcerie, centri estetici. Due attività per ogni categoria.  Un lavoro di coordinamento non semplice, ma una sfida vincente sul piano della comunicazione. “Paradossalmente c’è molta unione tra di noi, nonostante possa scattare la competizione,  il meccanismo che si è creato ci sta dando buoni frutti” spiega Lucia.

E il futuro? “L’auspicio è di rialzare tutti la testa, non si ritornerà mai più alla routine di prima, ma vorrei che si tornasse ad un mondo di relazioni, la cosa che manca di più”.

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