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Covid, Bonaccini: "2021 l'anno della rinascita" e sui vaccini "pronti a quadruplicare"

Presto potrebbero essere coinvolti nelle somministrazioni anche i medici di base

Attualità Emilia Romagna | 09:19 - 22 Gennaio 2021 Il governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini Il governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.


«Ancora non si sa bene perché Pfizer abbia scelto unilateralmente di tagliare le forniture di vaccini: la colpa dei tagli anche al 50 per cento, come quello subito dalla nostra Regione, non è del Governo, né del commissario straordinario Domenico Arcuri, ma della scelta unilaterale di Pfizer. Adesso però serve un riequilibrio». È perentorio il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ai microfoni della conferenza in streaming dell'associazione nazionale pubbliche assistenze, alla quale ha preso parte giovedì pomeriggio. «Noi siamo pronti a quadruplicare la nostra capacità. Isieme al ministro della salute Roberto Speranza, con un mandato ricevuto dai miei colleghi presidenti in Conferenza, dovremo incontrare a giorni le rappresentanze dei medici di base: se riusciremo a portarli a diventare un moltiplicatore di luoghi dove si può andare a vaccinarsi è chiaro che noi avremo una capacità, se i vaccini ci saranno, di fare bene».

La lotta al coronavirus infatti «non è ancora finita, però mentre l'anno scorso è stato l'anno della tragedia, quest'anno, lo è in parte ancora, ma sarà l'anno della rinascita. È stato un anno drammatico. Eravamo tutti impreparati, nessuno aveva contezza di come affrontare il virus. L'Italia è stato il primo Paese occidentale colpito e travolto dopo la Cina, non avevamo esperienze a cui attingere, ci si è dovuti inventare nottetempo provvedimenti che speravi fossero efficaci una volta presi. La decisione più difficile è stata istituire zona rossa a Medicina e due province, Rimini e Piacenza zone arancioni».
 

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