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Rimini: aria più pulita con le restrizioni anti Covid. Ma Pm10 cala poco

Questo perché sul Pm10 incide oltre al traffico anche il riscaldamento delle abitazioni

Attualità Rimini | 13:39 - 21 Gennaio 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Le restrizioni anti Covid-19 hanno prodotto a Rimini un calo della concentrazione del biossido di azoto e, seppur più leggera, del Pm10. E' ciò che emerge dall'analisi dei dati delle centraline presenti sul territorio, Flaminia e Marecchia. A partire dal marzo scorso, con l’inizio del lockdown, si sono registrati valori molto al di sotto della media prevista, in particolare per la centralina Flaminia. Un divario che si è andato sottigliando dall’estate in poi, ma che risulta comunque evidente anche negli ultimi mesi dell’anno.   

Diversa invece la situazione per quanto riguarda il Pm10: anche in questo caso l’andamento dei valori registrati delle due centraline appaiono inferiori alla media prevista, ma in misura molto inferiore rispetto al biossido d’azoto. “Se infatti il biossido d’azoto è più sensibile al traffico e alle emissioni dei veicoli, sul Pm10 influiscono anche le emissioni legate al riscaldamento degli edificispiega l’assessore all’ambiente Anna Montini - Non a caso, come risulta dalle elaborazioni realizzate da uno studente neolaureato con una tesi su questo tema, Paolo Francesco Duminuco, soprattutto nei mesi invernali il cosiddetto effetto Covid Questo è dovuto anche ad un crescente utilizzo da parte delle famiglie di sistemi riscaldamento domestico a biomassa, come le stufe a pellet di vecchia generazione o a legna”.

Il calo meno marcato del Pm 10 dipende anche dalle condizioni climatiche. “Il 2020 è stato un anno poco piovoso aggiunge Montini - e sappiamo bene quanto la pioggia abbia un effetto benefico sulla qualità dell’aria. Ecco perché le nuove disposizioni della Regione Emilia Romagna hanno introdotto il meccanismo predittivo Arpae per l’attivazione delle misure emergenziali ex ante, che non saranno più attuate dopo 3 giorni consecutivi di superamento dei limiti ma quando le condizioni meteo climatiche previste innalzano le probabilità di superamento dei limiti del Pm10 nei tre giorni successivi”.   

 

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