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Energia, fatture dopo la mancata lettura dei contatori: multa da 12,5 milioni a Eni, Enel e Sen 

Pretendevano pagamenti arretrati caduti in prescrizione, spesso per diverse migliaia di euro

Attualità Nazionale | 14:36 - 20 Gennaio 2021 Contatori energia elettrica Contatori energia elettrica.


L'Autorità Antitrust ha sanzionato con 12,5 milioni di euro ad Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale (SEN) ed Eni gas e luce, dopo aver "accertato l'ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti, a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, in assenza di elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori". Le società addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore; ma i tentativi non erano documentati o addirttura smentiti. 

"Un comportamento inaccettabile, che più volte abbiamo denunciato ad Arera: un vero e proprio sopruso a danno degli utenti che si vedevano negare con arroganza e sulla base di false motivazioni un diritto acquisito. Proprio da un recentissimo controllo sulle tipologie del contenzioso extragiudiziale in ambito energetico è emerso che il problema più ricorrente è il mancato rispetto della legge sulla prescrizione", spiega in una nota Federconsumatori.

La decisione dell’Antitrust apre la strada dei rimborsi per i cittadini coinvolti: ai sensi della legge di Bilancio 2018 e per effetto della delibera dell’Autorità, i soggetti interessati potranno ottenere entro 3 mesi il rimborso dei pagamenti effettuati ma non dovuti. "Ci batteremo in ogni sede affinché i rimborsi siano automatici e non vi sia, a carico dei danneggiati, anche l’onere di doverli richiedere. Qualora dovessero presentarsi intoppi o criticità in tale procedura i nostri sportelli sarebbero comunque a disposizione dei cittadini", spiega Federconsumatori, a disposizione anche su Rimini con il proprio personale.

Federconsumatori evidenzia che in questo caso la pratica commerciale scorretta è stata aggravata "dall'elevato numero di istanze di prescrizione rigettate e dalla recidiva in tema di condotte scorrette relative alla prescrizione”.

L'associazione accusa: "È evidente che tale vicenda si aggiunge alla lunga lista delle condotte scorrette messe in atto dalle aziende di energia elettrica e gas, in primis quella relativa all’attivazione di contratti non richiesti, che continua a coinvolgere e danneggiare migliaia di cittadini ogni anno". Federconsumatori rilancia infine la richiesta della costituzione di un albo dei venditori e di una precisa regolamentazione delle agenzie a cui si affidano per la vendita, "che tengano conto della solidità, della correttezza, della trasparenza nonché della sostenibilità delle aziende e sgomberino il campo da pratiche scorrette, abusi e condotte illegali". Passo fondamentale "per creare i presupposti di trasparenza e libera concorrenza in  un mercato che ancora a distanza di oltre 10 anni dalla liberalizzazione è estremamente carente  sotto entrambi gli aspetti".


 

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